Recensioni

Splatterpink – One

Fortunato Mannino

Una musica aggressiva, complessa, ironica e rivoluzionaria dalla chiara caratura internazionale regala al gruppo notorietà e premi

Il compito di una casa discografica seria non è solo quello di produrre e proporre buona musica, ma anche quello di recuperare, per quanto possibile, il materiale che rischia di andar perduto per sempre.
Una catastrofe simile l’abbiamo già vissuta nel mondo del cinema con l’irrimediabile perdita di tante antiche pellicole e, sinceramente, penso che si stia verificando la stessa cosa nel settore musicale. Il non considerare la musica moderna come prodotto della società e del tempo che l’ha generata è il limite culturale che non si riesce a colmare, ammesso e non concesso, che si sia compreso. Se le nuove frontiere aperte dalle piattaforme digitali in qualche modo aiutano, è anche vero che frammenti importanti della Storia della Musica rischiano seriamente di andar perduti.
Non posso negare che un gran lavoro si è fatto negli anni, ma è altrettanto innegabile che molte operazioni avevano più un fine commerciale che un fine culturale. Sono veramente pochi gli archivi gestiti con oculatezza e, purtroppo, poche le operazioni che hanno come fine il recupero di album dimenticati. Tutto o quasi ruota intorno alla parola business e la Musica continua ad essere considerata arte minore.
Per fortuna però esiste quel quasi, che mi regala speranza e che mi permette di condividere con Voi le uscite discografiche di cui poco si parla. La Skank Bloc Records ha portato avanti una di quelle operazioni che danno lustro ulteriore a un’etichetta discografica già di per sé meritevole: il recupero e la commercializzazione di un EP assolutamente introvabile e di cui si erano perse le tracce. Un’operazione filologico / culturale che ci restituisce gli inizi degli Splatterpink, band amata da John Peel che li passava regolarmente nella sua trasmissione alla BBC, ma anche uno spaccato di quel fermento musicale che caratterizzava la Bologna degli anni ’90. Ed è proprio questo fermento punk rock che portò il batterista scozzese Alastair Brison nella città delle due torri e, dall’incontro con il bassista D. D. Bombay e il chitarrista Metello Orsini, nascono e si affermano gli Splatterpink.
Una musica aggressiva, complessa, ironica e rivoluzionaria dalla chiara caratura internazionale regala al gruppo notorietà e premi.
Pubblicano due album negli anni novanta, si separano e si ricompongono, con qualche cambiamento di line-up, nel 2001 e ancora oggi sono in attività. Ma a questa carriera documentata e documentabile mancava un importante, se non fondamentale, frammento: ONE.
La cassetta autoprodotta, messa in circolazione nel 1992, è uscita dai radar dei collezionisti al punto di essere totalmente dimenticata. Eppure il suono dei cinque brani presenti raccontano di una band dalle idee chiare e con una forte personalità, al punto che i brani non hanno nulla da invidiare a quelli presenti negli album successivi.
Il brano V.I.P., per esempio, è disarmante per la sua attualità e, soprattutto, perché rappresenta un po’ il fallimento dei sogni di quella generazione di ventenni di cui ho fatto parte anch’io. E la domanda ancora oggi è: dove abbiamo sbagliato? Ma una risposta a questa domanda non c’è. Tra i cinque brani vi è Dromedario che, in realtà, non era presente nell’audiocassetta, ma che faceva parte della scaletta live della band. Il brano è stato registrato da D. D. Bombay durante il primo lockdown (scrivo da una regione rossa e per me è iniziato il secondo).
Un’operazione, come avrete intuito, di grande importanza che ha in sé l’elemento nostalgico: immagino che chi ha vissuto quegli anni a Bologna sia felicissimo di questa ristampa; l’elemento storico: ci restituisce un po’ di quel clima socio-culturale che si respirava nella Bologna degli anni ’90; l’elemento culturale: ricostruire gli albori di un percorso artistico non è mai cosa semplice, soprattutto, se non si ha passione e materiale di prima mano. Un’operazione da 10 e lode quella della Skank Bloc Records che, come sempre, ha reso disponibile l’album in audiocassetta e in digitale sulla sua pagina Bandcamp. Direi che per collezionisti e non è un’occasione da non perdere.

Tag:
Skank Bloc Records https://www.facebook.com/Sblocrecords
Lapo Boschi https://www.facebook.com/lapo.boschi
Splatterpink https://www.facebook.com/Splatterpink2012

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi