Sound&Vision

Soviet Soviet @ Monk

Simone Peronaci
Scritto da Simone Peronaci

Il concerto dei Soviet Soviet è stata un’esperienza post-punk di altri tempi

Ieri sera (3.12.2016) al Monk si sono esibiti per noi i Soviet Soviet e Nicolò Carnesi. Due concerti dalle sonorità apparentemente inconciliabili ma che hanno esaltato il pubblico per tutta la serata.
I Soviet Soviet, a tre anni di distanza dal meritato successo di “Fate”, presentano con tutta la carica post-punk che li caratterizza il secondo loro lavoro “Endless”, ad un giorno dall’uscita ufficiale.
Era molta la curiosità da parte dei fan e di coloro che non hanno avuto ancora modo di ascoltare un album dalla caratura internazionale che, sulla base delle dichiarazioni del gruppo stesso, è frutto di un lungo processo creativo nato durante i soundcheck dell’ultimo tour e della pausa dai live dello scorso anno.
I tre ragazzi di Pesaro riscaldano l’atmosfera con un’esplosione di riflessività e potenza creativa che si scatena con la forte presenza scenica che esalta la maturità acquisita dalla band negli anni e che coinvolge e il pubblico presente nel locale. Un’esperienza post-punk di altri tempi.
La seconda parte della serata si sposta verso sonorità più affini alla tradizione musicale italiana con Nicolò Carnesi che porta in tour il suo ultimo lavoro “Bellissima Noia”. Il cantautore siciliano ci offre la sua visione intellettuale del mondo con un piacevole storytelling in sonorità indie pop.

Soviet Soviet

Nicolò Carnesi

About the author

Simone Peronaci

Simone Peronaci

Sono un Ingegnere con la passione della musica e della fotografia. Iscritto dal 2016 all'Associazione Fotografica Frosinone Onlus, ho deciso di approfondire l'aspetto del racconto fotografico di festival ed eventi musicali.
Ho iniziato la mia "carriera" con il workshop Fotografare un Festival di Daniele L. Bianchi dove ho avuto la possibilità di fotografare grandi artisti della scena rock italiana, portando a farmi conoscere dalla pagina Coduck - Foto dai vari artisti che come Ilenia Volpe hanno iniziato a seguirmi e a farmi fotografare in occasione di altri eventi. Credo di riuscire a distinguermi per la capacità di saper cogliere il momento acquisito con la street photography.
Sono appena all'inizio mosso da un sogno: riuscire ad essere nel pit quando i Pearl Jam torneranno in Italia. Per far questo sono pronto a lavorare duramente e a studiare per migliorare e guadagnarmi questa possibilità.

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