In lungo e in largo per il mondo ho incontrato magnifici sognatori,
donne e uomini che credono con testardaggine nei sogni.
Li mantengono, li coltivano, li condividono, li moltiplicano”
L. Sepulveda
Esistono donne e uomini capaci di custodire un’idea con la stessa cura con cui si protegge una fiamma dal vento.
Viviamo in un tempo che spesso ci invita alla prudenza, al calcolo, alla rinuncia preventiva. Ci viene insegnato a non aspettarci troppo, a ridimensionare le ambizioni, a chiamare ingenuità ciò che un tempo era coraggio. Eppure il mondo continua a cambiare grazie a chi si ostina a credere nell’impossibile, grazie a chi immagina una realtà diversa e trova la forza di inseguirla, anche quando tutti gli altri vedono soltanto ostacoli.
I sogni non sono evasione, non sono castelli costruiti in aria. Sono, al contrario, uno degli atti più concreti che esistano. Ogni conquista umana, ogni rivoluzione culturale, ogni gesto di libertà è nato prima nella mente di qualcuno che ha osato immaginare ciò che ancora non esisteva.
Chi ha la capacità di sognare ci ricorda che la realtà non è una prigione immutabile, che esiste sempre uno spazio per inventare, correggere, ricominciare, che il futuro non accade soltanto ma si costruisce.
I sogni, quando vengono condivisi, smettono di appartenere a una sola persona e diventano comunità, diventano possibilità, diventano anche la misura di una vita. Non conta ciò che abbiamo posseduto o conquistato ma quanti sogni abbiamo avuto il coraggio di coltivare e quante persone abbiamo aiutato a sognare insieme a noi.
In fondo, il mondo avanza così: grazie a chi continua ostinatamente a immaginare una luce anche quando intorno sembra calare il buio.
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