Noi ci tocchiamo. Con che cosa?
Con dei battiti d’ali. Con le stesse lontananze ci tocchiamo
Rainer Maria Rilke
Tocchi che non hanno mani restano sospesi nel tempo e continuano a muoversi dentro di noi come cerchi nell’acqua dopo che il sasso è già sparito. Ci tocchiamo con qualcosa che non si vede con parti fragili e leggere di noi, simili a battiti d’ali.
Quando una presenza riesce a raggiungere quel punto fragile che custodiamo sotto tutte le cose che mostriamo al mondo, ci sentiamo attraversati senza sapere esattamente in quale punto sia accaduto. Eppure questi tocchi lasciano dentro di noi una vibrazione lenta, come quando il vento passa sull’acqua e l’acqua continua a muoversi anche dopo. Grati di riconoscere la parte invisibile che ci unisce agli altri.
– Francesca Bono e Vittoria Burattini esplorano nuove direzioni competitive regalandoci Io sono un lago. Leggi l’intervista
– Rinofonia: Franco Eco reimmagina Rino Gaetano oltre ogni malinconia
– Il nuovo album dei Joyce Manor è un milkshake di suoni mescolati che nella loro asimmetria trovano la loro direzione
– Bob Corritore & Friends in Ernestina Blues esprime un blues in terza essenziale che già al primo ascolto riempie il cuore
– A cento anni dalla nascita di Miles Davis Eddie Henderson gli rende omaggio
– Solo scritture raffinate e personali per Chris Morrissey
– Ad Asti un cielo pieno di stelle con Fabrizio Bosso

