I sogni dei partigiani sono rari e corti, sogni nati dalle notti di fame, legati alla storia del cibo sempre poco e da dividere in tanti: sogni di pezzi di pane morsicati e poi chiusi in un cassetto. I cani randagi devono fare sogni simili, d’ossa rosicchiate e nascoste sottoterra. Solo quando lo stomaco è pieno, il fuoco è acceso, e non s’è camminato troppo durante il giorno, ci si può permettere di sognare una donna nuda e ci si sveglia al mattino sgombri e spumanti, con una letizia come d’ancore salpate. Da Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino
La libertà non è nata nei grandi discorsi ma in quei sogni corti, trattenuti, divisi in tanti. È nata nella fatica di chi non aveva quasi nulla
e ha scelto comunque di non smettere di desiderare.
Il 25 aprile non è solo memoria, oggi è anche una domanda: che cosa facciamo, oggi, della libertà che ci è stata lasciata?
– Non è andato solo in scena il concerto dei Bluvertigo ma una vera rinascita musicale
– Una musica da brividi quella di Amal Murkus e Alessandro Sgobbio. No, la Palestina non è così lontana.
– Carolina Sala: Nei miei personaggi cerco di infondere il valore della testimonianza ma per il mio futuro sogno un film d’azione. Leggete l’intervista integrale
– Ogni brano di Erica Boschiero è il racconto di un frammento di mondo e allo stesso tempo è un invito a prendersene cura
– Non solo che bel brano ma chiedersi dove mi sono perso? Abbiamo intervistato gli Indaroots
– I Mad Vintage appartengono al mare, la casa dei liberi
– Ana Carla Maza, una festa coinvolgente con tanta energia cubana e fisicità musicale
– Dal palco di X Factor all’Hiroshima Mon Amour: EroCaddeo conquista pure Torino

