Antonio Tabucchi, Tristano muore, 2004
La vita di Riccardo era fatta di luce rubata al tempo, di attimi salvati prima che scivolassero via. Con la sua macchina fotografica sapeva stare dove gli altri passavano oltre, e lì restava, in silenzio, ad aspettare che qualcosa accadesse davvero.
Ora che Riccardo non c’è più, la morte prova a dire l’ultima parola, ma sbaglia. Perché ogni sua fotografia è ancora un respiro, un battito che insiste, un frammento di vita che non accetta di essere negato.
E allora non esistono “belle morti”, esistono vite così piene da lasciare luce anche dopo.
Rendiamo omaggio a Riccardo Granato Ricky, grazie per tutto quello che hai fatto per SOund36.
– Firenze esplode con Achille Lauro: fuochi d’artificio al Mandela Forum
– Ritroviamo con molto piacere i New Candys alla vigilia della loro partenza imminente per un nuovo e lungo tour
– Gli Urne contrappongono ad un sound caustico aperture melodiche spavalde
– “Tre, due, uno…Zero“, il famoso countdown parte dal pubblico appena si spengono le luci e lui appare
– Il teatro di rianimazione di Paolo Rossi tra ironia, memoria. musica e improvvisazione
– Il Quartetto Saxofollia con la presenta di Fabrizio Bosso ha affrontato con maestria e disinvoltura repertori di stampo jazzistico, spaziando dallo swing al bebop fino al jazz contemporaneo
– Serata dissacrante con Ruggero De I Timidi che diverte i 500 suoi fedelissimi con cover, parodie e tante parrucche
– La raffinatezza di Andrea Pozza disvela in modo delicato lo swing più autentico

