«Anche se siamo costantemente tentate di abbassare la guardia, per amore, stanchezza, simpatia o gentilezza,
noi donne non dovremmo farlo.
Possiamo perdere da un momento all’altro tutto ciò che abbiamo costruito»
Elena Ferrante
Questa frase voglio conservarla come un atto di memoria, una memoria collettiva, una memoria del corpo.
Ci insegnano a essere accoglienti, comprensive, elastiche. Ci insegnano a mediare, ad assorbire, a smussare gli angoli. Raramente ci insegnano a difendere ciò che costruiamo.
Eppure ogni donna sa cosa significa aver costruito qualcosa centimetro dopo centimetro: una carriera, una voce, una libertà economica, un’identità, uno spazio interiore non colonizzato. Sa quanta disciplina, quanta solitudine, quante rinunce siano servite. Sa quante volte ha dovuto dimostrare il doppio per ottenere la metà.
Ogni conquista femminile, privata o pubblica, è fragile non perché siamo fragili noi, ma perché si muove ancora dentro strutture che non sono state pensate per proteggerla. La libertà femminile non è un dato acquisito: è un equilibrio dinamico, che può essere messo in discussione da una relazione sbagliata, da una scelta fatta per compiacere, da un silenzio mantenuto troppo a lungo.
La vigilanza non è paranoia. È coscienza storica. È sapere che ciò che siamo non è garantito per sempre. Che l’autonomia va custodita.
Non è cinismo tenere la guardia alta, è rispetto per il lavoro invisibile che ci ha portate fin qui.
È un atto di fiducia verso noi stesse: la fiducia di sapere che possiamo amare senza dissolverci, donarci senza perderci, aprirci senza smantellare ciò che abbiamo costruito con tanta fatica.
– Dana Masters è l’incanto dell’elegante unione tra anima e voce
– Siamo entrati nel carcere di Ferrara dove hanno risuonato le note di Prison Songbook con Marco Vignazia e Sara Piolanti
– Equilibrismo tra Petra Magoni e Finaz, un perfetto equilibrio tra virtuosismo tecnico ed emozione pura
– Fashion Outsider di Elisa Rovesta, quando le scelte dirompenti costruiscono modelli universali
– È stato un gran bel viaggio tra swing, ironia e poesia urbana con Sergio Caputo
– Debutto di 1.60m in sartoria a Padova con La Testa di Nic
– Presentato il Treviso suona Jazz Festival dedicato a Miles Davis
– Il Rock Metal fest svela gli headliner!!!

