Sound&Vision

Simple Minds live @ Festival de Pedralbes (Barcellona)

Fabrizio Cortesi
Scritto da Fabrizio Cortesi

Live report sul concerto de Simple Minds @ Festival de Pedralbes (Barcellona)

La scorsa sera (25 giugno 2014) i Simple Minds, la band Scozzese di musica pop-rock degli anni ‘80, hannofatto rivivere lontane emozioni al gremito pubblico che ha riempito tutto dell’auditorium del Festiva di Pedralbes. È come se il pubblico che è cresciuto con loro negli anni ottanta, fosse stato trasportato con un salto temporale nel passato da un’ipotetica macchina del tempo. I fortunati spettatori hanno cosi potuto rivivere le abitudini di un tempo, cantare, ballare e accompagnare l’eclettico over 50 però “alive & kicking” James Kerr.
Il concerto, che è durato più di un’ora e mezza, e’ iniziato con una puntualità britannica e alle 22:00 in punto il concerto e’ iniziato con le note ripetitive del basso de la canzone “Waterfront”, mettendo cosi in movimento la macchina del tempo alimentata da salti, urla e dagli applausi degli animati spettatori provenienti da molte parti d’Europa.
Il concerto é proseguito scaldando gli animi con le famose e melodiche canzoni come “Broken Glass Park”, “Hypnotised” , “Imagination” e “Love Song”.
Con la canzone “Dancing Barefoot”,di Patti Smith, James ha dato spazio alla corista rinunciando così per un attimo ad essere il protagonista assoluto della serata, forse anche per asciugarsi il sudore, riprendere fiato dell intensa performance e dalla calorosa serata di giugno.
Il ritmo e’ ripreso poi con l’elettronica “I Travel” e “She’s a River”, per poi ridiscendere per ritmi piu’ calmi e melodici come “Dolphins” e “Someone Somewhere in Summertime”.
Durante tutto il concerto Kerr ha indossato un foulard scozzese rosso e bianco e ha animato e incoraggiato gli spettatori con parole sia in Inglese che in Spagnolo. Dopo poco il pubblico si è messo sotto il palco interagendo con lui, che non si e’ tirato indietro nel stringere mani e dare il “five” come si fa tra vecchi amici.
La serata si e’ conclusa in crescendo con “See the Lights” fino a la piu’ attesa di tutte “Don’t You (Forget About Me)” con cui ha salutato il pubblico.
Però l’animato pubblico non poteva lasciarlo andare così e ha chiesto o quasi preteso un bis a suon di applausi, fischi e chiamandolo per nome…come se sapessero che Jim non li avrebbe delusi e lasciati lì soli.
Jim al richiamo è uscito, é tornato sul palco e ha regalato un paio di minuti in piú di emozione sulla giostra della macchina del tempo grazie a “Big Music”, “Alive & Kicking”, “Let it all come down” e “Sanctify Yourself”.

Testo e Foto: Fab Cortesi

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