Alla fortezza di Exilles, “piano solo” tra i bastioni.
Il forte.
Quando si tratta di scegliere scenari suggestivi, gli organizzatori di Borgate dal vivo non hanno eguali. Questa volta, e non è la prima, siamo al forte di Exilles, in valle di Susa.
Imponente opera difensiva piemontese la cui costruzione iniziò nel dodicesimo secolo, strategicamente posata dove la valle si fa stretta a protezione di Susa e del Piemonte dagli attacchi provenienti dai valichi alpini. Adibito a carcere ospitò la misteriosa Maschera di Ferro.

Il concerto.
Questa sera invece ospita Sergio Cammariere (voce e piano), Daniele Tittarelli (sax), Giovanna Famulari (violoncello), ed altre centinaia di persone accorse quassù nel primo weekend d’agosto.
Oltre trent’anni di carriera, vari Sanremo, premi della critica, 12 album in studio, live, raccolte, 6 colonne sonore, non si contano le collaborazioni, una per tutte quella con Fabrizio Bosso, piemontese, non lontano da qui. E poi tv, teatro, insomma quando serve un fine compositore, un esecutore magistrale per palati fini, capace di rinverdire la tradizione cantautoriale italiana, eccolo, è il suo posto!
Piano Solo dicevamo, meravigliose esecuzioni dei successi più noti, o tratte dal suo ultimo lavoro, Una sola giornata, accompagnate con uno splendido pianoforte a coda, altre volte supportate dagli ospiti Daniele Tittarelli e Giovanna Famulari, rispettivamente sax e violoncello.

Su questi ultimi, credo sia doveroso spendere due parole per le raffinate esecuzioni, solisti capaci di rubare la scena e tenere il pubblico con il fiato sospeso durante le loro evoluzioni dal tema principale, per poi tornarci, richiamati dal piano di Sergio, ma il più tardi possibile.

Diciassette brani in scaletta, un’ora e mezza di grande canzone d’autore in chiave jazz per un pubblico attento ed entusiasta, felice di trovarsi qui questa sera, nonostante la brezza fredda che si insinua tra i bastioni del forte.
Sarà il genere musicale disteso e rilassante non privo di virtuosismi, sicuramente la bravura degli artisti nell’eseguire e nel comporre le loro opere, ma si esce dagli enormi contrafforti davvero soddisfatti.
I concerti all’aperto, magari con scenari naturali particolari, creano un’atmosfera affascinante, e questo più di altri; se penso che nell’inverno dovrò chiudermi in club e teatri, un po’ mi viene il magone…
Beh, in fondo c’è ben di peggio!
https://www.sergiocammariere.com/
https://www.borgatedalvivo.it/
https://www.instagram.com/photomvphoto/
Questo è il mio ultimo report per l’edizione di Borgate dal vivo 2025, ringrazio ancora gli organizzatori per la collaborazione (tnx Clara!!!!), ci rivedremo per l’edizione 2026, certo che saprete stupirmi nuovamente.
















