Sound&Vision

Sara Zaccarelli @Festival del Blues, Bubano

Alessandro Corona

“La politica non è il mio campo. La musica sì.” (Aretha Franklin)

Sara Zaccarelli, la voce italiana del blues, si è esibita nell’ormai consacrato Festival del Blues a Bubano, piccola ma accogliente frazione alle porte di Imola, il 20 ottobre 2020.
Non è la prima volta che vedo e fotografo Sara Zaccarelli ma questa volta, in trio, ha fatto valere ancora di più la sua presenza scenica nonostante l’attuale momento non aiuti né i locali né i musicisti a essere a pieno regime. Il locale ha comunque dato, come sempre, il massimo di se stesso e di conseguenza anche la band guidata con maestria da Sara Zaccarelli.
Il pubblico coinvolto ha quindi risposto molto bene, incitandola in continuazione e cantando insieme i vari pezzi da lei proposti: Aretha Franklin, Etta James, OttisReadding. Il trio era composto di un giovane ma promettente batterista di nome Marco Frattini e un collaudatissimo tastierista Mecco Guidi e naturalmente dalla poderosa voce di Sara Zaccarelli.
Il pubblico numeroso aspettava con ansia l’inizio del concerto, che non subito è stato accolto a pieno per la “leggerezza” della struttura della band che poteva trarre in inganno l’ascoltatore abituato da sempre a vedere Sara Zaccarelli con formazioni più consistenti. La serata invece si è svolta senza interruzione per quasi due ore e soprattutto Sara è riuscita nel suo intento: parlare con il pubblico trascinandolo verso di se, anche se distanziati per ovvi motivi, creando sinergie non più timide ma calorose.
Il rimbalzare dialogante tra organo Hammond e voce e il ritmo incalzante della batteria, riuscivano a smuovere la gente fino a farla sobbalzare dalle sedie! Veramente trascinante la sua voce e la gente, che conosceva a memoria tutti i brani più famosi proposti, batteva le mani mentre anche il kazoo entrava a far parte dei brani come fosse un mini-sax.
Alla fine è arrivato anche il tanto atteso bis che il trio ha eseguito con immensa gioia trascinando ancora per una volta tutto il pubblico. Senza sosta.

Live band:
Sara Zaccarelli voce
Marco Frattini batteria
Mecco Guidi tastiere

About the author

Alessandro Corona

Alessandro Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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