News Recensioni

RosGos – Lost In The Desert

Fortunato Mannino

è un piccolo grande capolavoro intimo e intimista, che si riallaccia, pur mantenendo una sua personalità, alla tradizione folk rock d’oltreoceano.

La vita, nonostante la frenesia del quotidiano, mi ha insegnato a ritagliarmi momenti di solitudine. Momenti dedicati alla riflessione, al ricordo nostalgico di voci, volti, situazioni che l’inesorabile scorrere del tempo ha portato via con sé. La fortuna di godere di un ampio panorama in cui perdere lo sguardo e quella di una buona scelta di Lp favoriscono questo percorso introspettivo. Un viaggio che, ci tengo a sottolinearlo, non è malinconico ma, forse, un po’ nostalgico in quel non luogo che è la memoria. La scelta dell’album è, forse, il momento più delicato e ammetto che, spesso, gli album di Townes Van Zandt hanno la precedenza. Ma una validissima alternativa, per quanto sia un annus horribils, me l’ha regalata il 2020.
Lost In The Desert, secondo album di RosGos pseudonimo sotto il quale si cela il nome di Maurizio Vaiani, è infatti un piccolo grande capolavoro intimo e intimista, che si riallaccia, pur mantenendo una sua personalità, alla tradizione folk rock d’oltreoceano.
Gli undici brani scorrono veloci e senza cadute di tono, la scelta del numero e del minutaggio totale, tutto rientra nel formato canonico dell’LP, conferma che in Lost In The Desert tutto è stato curato nei minimi particolari.
Tra i brani che amo di più c’è l’eterea Sara, personaggio in cui ognuno può incarnare il suo amore, figlia o donna amata poco importa.
La malinconica e, permettetemi anche l’aggettivo drammatica, 17 affronta il tema dell’adolescenza. Poche ed efficaci immagini offrono tanti spunti di riflessione su un periodo della vita insidioso e che l’avvento della tecnologia e lo sgretolarsi del sistema famiglia ha reso, decisamente, pericoloso.
Il ritmo accattivante, gli effetti che modificano la voce e le storie che ognuno di noi potrebbe legare al telefono fanno di Telephone Song un piccolo gioiellino. Potrei illustrarvi tutti i brani ma… Non è questo il mio compito.
Il percorso artistico di Maurizio Vaiani non lo conoscevo, il nostro incontro è stato casuale in quel mare magnum che è Facebook: posso dire che il feeling umano è stato immediato, ma ciò non ha influito minimamente sul giudizio sull’album.
Lost In The Desert mi piace e lo segnalo, fin da ora, tra quelli più interessanti di quest’anno. Mi piace perché evocativo, diretto e allo stesso tempo universale nell’affrontare le complesse dinamiche dell’animo umano. Chi come me è arrivato alla cinquantina e da sempre ama il cantautorato americano, ne sono certo, non potrà non amare quest’album.

RosGos

Maurizio Vaiani

Areasonica Records

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi