Recensioni

Rosemary & Garlic – Rosemary & Garlic

Sospeso tra antico e moderno, tra atmosfere limpide e melodie sognanti

Sospeso tra antico e moderno, tra atmosfere limpide e melodie sognanti, il primo CD di lunga durata di Rosemary & Garlic (duo di origine olandese composto da Anne Van den Hoogen alla voce & Dolf Smolenaers alle tastiere) fonda i propri punti di forza su arrangiamenti limpidi, un ottimo songwriting (Van den Hoogen e Smolenaers sono anche gli autori di tutti i brani) e sulla capacità di trovare un ottimale equilibrio tra tradizione musicale albiònica e gaelica e i suoni della modernità. Il minimalismo strumentale (pochi, pochissimi gli strumenti musicali che suonano le canzoni presenti nell’album) che fa prevalere il suono del pianoforte e quello delle chitarre, appare come un indicatore di scelte artistiche ben precise: in questo bel disco di debutto sembra perseguirsi la semplicità e l’assenza di sovrastrutture musicali di qualsiasi genere al fine di massimizzare la fruibilità dei vari brani da parte di tutti quegli ascoltatori che prediligono ambientazioni musicali rarefatte, dolcemente melanconiche e che si reggono su melodie accattivanti e rilassanti. Non a caso il genere cui almeno in apparenza appartengono queste dieci canzoni viene definito “dream pop” ed è un genere che trova specifica collocazione all’interno dell’indie pop e che si caratterizza per la presenza di arrangiamenti raffinati, melodie e accordi che accompagnano la voce (solitamente femminile) nelle sue escursioni libere e fluttuanti, che danno luogo a suggestioni e sensazioni che si insinuano nei più intimi recessi dell’animo di chi ascolta. L’ultima annotazione riguarda l’artwork (la copertina) dell’album. Molto espressivo il dipinto dell’artista americano Gregory Euclide, che ha collaborato anche con gli americani Bon Iver, che presenta precise relazioni con il contenuto del disco di Anne Van den Hoogen e di Dolf Smolenaers. Van den Hoogen, tra l’altro, ha esplicitamente sostenuto che la copertina di “Rosemary & Garlic” ha tutto ciò che è contenuto all’interno del disco. Riflessi d’acqua, boschi, edifici, elementi dipinti ed elementi reali che corrispondono alla “tavolozza” acustica vintage ed elettronica del duo olandese.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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