Recensioni

Roger Goula – Something About Silence (Ep)

godibilissima musica immaginifica

Il disco di Roger Goula (un estended play di notevole durata, terzo lavoro del polistrumentista e compositore di musiche per il cinema di casa a Londra) costituisce la prova provata del fatto che i confini tra certe recenti tendenze musicali avanguardistiche di derivazione classica e la musica elettronica, new age e ambient music sono ormai labilissimi. I quattro brani (‘Something About Silence’, ‘Something About Silence’ (Christian Löffler Remix), ‘Awe’, ‘Awe'(Phaeleh Remix) per circa trenta minuti di godibilissima musica immaginifica) inducono alle più profonde riflessioni e richiamano atmosfere sublimi e talvolta malinconiche e che si muovono agevolmente tra suggestioni cameristiche e orchestrali, il minimalismo di Philip Glass e la musica elettronica; l’ultima fatica di Goula può ben essere annoverata tra le produzioni musicali “classiche” (ispirate cioè alla musica di stampo occidentale colta più che a quella popolare e leggera) uscite in questo primo scorcio di millennio.
Il titolo del CD, peraltro, non solo appare del tutto consono rispetto ai contenuti musicali dell’opera, ma sembra addirittura rappresentare una chiave di lettura dei brani presenti.
In Something about the silence, il rimando a immagini dove la solitudine, il silenzio e la nostalgia ma anche l’orrore, la decadenza e la marcescenza che caratterizzano certi contesti urbani e sociali ci è parso evidente. In particolare, l’idea che si ha di questa musica altamente suggestiva è legata innanzitutto al fatto che Goula sembra essere un compositore per immagini, un musicista, cioè, che riesce a tradurre le intimissime emozioni che possono essere suscitate da visioni reali o immaginate in commenti sonori pervasi spesso di malinconia e a loro volta generanti pathos, impressioni e sensazioni di tipo visivo sospese nel tempo.
La musica di Goula, per altri versi, attinge a piene mani dal linguaggio dell’elettronica, circostanza che nel caso di Something about the silence non da certo luogo a vibrazioni sonore algide e senz’anima, bensì a una musica contemplativa intrisa di sentimenti e di significati profondi.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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