La soffitta Recensioni

Robyn Nice

Fortunato Mannino

camuffa la sua vera identità sotto svariati pseudonimi. Lo stile è facilmente riconoscibile

Tutte bugie o Arte pura? Artista bohémien o scaltro imprenditore di se stesso?
Queste sono le domande che si pone chi s’imbatte nella figura di Robyn Nice. Non è facile arrivare a quest’artista, così come non è facile districarsi dalle maglie di una discografia tutta da verificare. Una storia intrigante che ci piace proporre anche e perché ad essere protagonista è la musica.
Iniziamo subito col dire che Robyn Nice è lo pseudonimo con il quale questo artista firma, sul finire degli anni ’90, tre album con il più celebre Damien Youth. Il nome vero è sconosciuto e le poche, spesso autoreferenziali, notizie che si hanno intorno a questa figura vengono da un’unica fonte. Si dice essere originario della Louisiana e che attualmente viva e operi a Chicago ma, come detto, si dà per buona la fonte!
Dal 2002 inizia la sua attività solista ma camuffa la sua vera identità sotto svariati pseudonimi. Lo stile è facilmente riconoscibile: canzoni oscure e malinconiche che affondano le loro radici nella psichedelia acustica. Le sue produzioni, non facendo capo ad alcuna casa discografica, non solo sono di non facile reperibilità, ma hanno raggiunto prezzi decisamente alti.
Per anni Open Air Ceremony, pubblicato con lo pseudonimo Gary K., è stato considerato una sorta di sacro Graal del rock indipendente e le rare volte che è stato messo in vendita ha raggiunto facilmente i 250 euro.
I dischi che ci sembrano più ispirati, se la cronologia disponibile in rete è affidabile, risalgono al periodo 2007 / 2010. Una trilogia che rispecchia al meglio lo stile di questo autore: Arian Sample (autore e titolo coincidono), Open Air Ceremony, di cui abbiamo già accennato, e Jungle Blood. Quest’ultimo, uscito nel 2007 con lo pseudonimo Tommy Roundtree, è un album con caratteristiche proprie. Un album intenso nel quale l’artista spoglia la sua musica da ogni orpello e si offre puro come solo può esserlo un album voce e pianoforte. L’intero LP si caratterizza per momenti di allucinata e ipnotica follia a cui si alternano momenti di delicato intimismo.
Come detto, la discografia è piuttosto ampia, controversa, come nel caso di due Lp strumentali a lui accreditati, soggetta ai gusti personali di ognuno e… già arricchita di altri tre lavori.
Il nostro intento oggi, però, non è quello di dare verità che non saremmo neanche in grado di verificare, ma solo fornire spunti di riflessione sulla complessità, la bellezza, l’imprevedibilità e il fascino di quel mondo che chiamiamo Rock.

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