Recensioni

Roberto Bonati – Nor Sea Nor Land Nor Salty Waves

Fortunato Mannino

è un’opera non solo bella e culturalmente importante, ma anche innovativa

Ogni civiltà ha la sua mitologia, anche se, tutte le civiltà, nel tempo, si sono poste le stesse identiche domande: Chi siamo? Com’è iniziato tutto? Quale sarà la fine? E, non potendo dare risposte scientifiche, hanno esplorato le loro incertezze, le loro paure, inventando, parola di cui mi scuso se dovesse urtare la sensibilità di qualcuno, dei e religioni. Questo è uno dei tanti fil rouge che ci fanno uguali e fragili a dispetto di chi ci vorrebbe diversi.
Come avrete capito, un mito cosmogonico caratterizza la proposta musicale di oggi. Non uno classico di matrice greco – romana, si spera a noi familiare, ma uno scandinavo. Völuspá è, infatti, il primo poema dell’Edda poetica, la cui protagonista è una veggente che, col volere di Odino, racconta della creazione del mondo, di giganti e nani, della creazione dell’Uomo e della Donna, di un’età felice, della sua fine e della successiva rinascita. Storie senza tempo che, come detto all’inizio, hanno tutte, e sottolineo tutte, delle caratteristiche comuni.
A questo punto ci si aspetterebbe un disco Prog o Stoner / Prog, invece è un bellissimo disco Jazz a firma del maestro Roberto Bonati e commissionato per il Bjergsted Jazz Ensamble. Dire Jazz è dire tutto e, contemporaneamente, dire niente. Chi conosce il compositore / direttore d’orchestra Roberto Bonati sa che il suo approccio alla Musica Jazz non è né classico né statico. La tecnica e la composizione, infatti, nel suo intendere il Jazz, possono e devono sapersi aprire alle diverse culture, accogliendone le suggestioni. Ecco che Nor Sea Nor Land Nor Salty Waves è un’opera non solo bella e culturalmente importante, ma anche innovativa, perché in essa confluiscono, tra l’altro, musica folkloristica e tribale, oltre che i canti popolari islandesi. Un disco evocativo e spirituale che ci proietta in un tempo mitico nel quale non è, però, difficile intravvedere moderne fragilità.
Nor Sea Nor Land Nor Salty Waves (A nordic story) è un omaggio alla Norvegia ma, indirettamente, la conferma che il nostro Jazz, purtroppo, è molto più apprezzato e considerato all’estero che in Italia.

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