Riccardo Roveda è un pianista e compositore di base a Milano. La sua musica abbraccia lo stile classico, l’elettronica e un magistrale tocco creativo donandoci brani di profondo respiro e sensibilità emotiva. Il suo ultimo album
“Escaping Rules” (novembre 2025) contiene otto tracce che delineano un percorso compositivo immersivo, onirico e catartico. Da ascoltare!
Come è nata la tua passione x il pianoforte? E qual è stata la tua formazione nel campo della musica?
La passione è nata un po’ per gioco, non sono figlio di musicisti; avevo un piccolo pianoforte giocattolo quando ero molto piccolo e mi sono affezionato all’utilizzo dei tasti; da lì mio padre ha avuto fiducia in me e mi ha preso una pianola, quindi ho studiato pianoforte classico, successivamente mi sono spostato sul jazz, fino a seguire poi il mio istinto più creativo iniziando a comporre in maniera autonoma e frequentando a Milano l’Accademia di Roberto Cacciapaglia, famoso compositore. Sono rimasto quindi affascinato dalle frontiere nordeuropee più vicine
all’elettronica e le ho fatte confluire nella mia musica.
Puoi parlarci della genesi dell’ultimo disco e se c’è un brano in particolare cui sei più legato?
L’ultimo disco nasce da un percorso lungo e non immediato, è espressione di esigenze interiori, legato a nostalgie della vita. Mi sono ritrovato a fare i conti con questo mondo affollato, al sentirmi perso in un presente dove spesso non ci si riconosce con ciò che ci circonda. Ho sentito l’esigenza di trovare vie di fuga dal caos, strade di salvezza che si sono incanalate nei brani che ho composto a formare un concept album, un sentiero circolare di trasformazione.
Tra tutti i brani dell’album mi piace molto “Brief Encounter” perché speranzoso e perché rappresenta un omaggio a tutti gli incontri significativi che possiamo fare nella nostra vita, anche se fugaci.
Quali sono i tuoi riferimenti artistici anche oltre la musica?
Attualmente i miei riferimenti musicali sono tutti coloro che hanno creato questa scena di cui mi piace fare parte, artisti nordeuropei (Germania, Polonia, Regno Unito e parte della Francia) che sperimentano molto spaziando tra il genere classico, jazz e l’elettronica.
Una musica che ha bisogno di tempo dedicato e di attenzione, che non faccia semplicemente da sottofondo. Con le mie composizioni, cerco di portare questo filone anche in Italia. Amo l’arte in generale, mi piacciono le parole, sono attratto dai libri di Kundera, dal tema della leggerezza, del riso e dell’oblio e tutto ciò si
ripercuote inevitabilmente nella mia musica.
Impegni e live?
Ho suonato all’estero in vari contesti, tra cui Berlino durante l’estate scorsa. In primavera, sarò con molte probabilità a Milano per il Piano Day e ci sono altre situazioni in fase organizzativa.
TRACKLIST “ESCAPING RULES” (MEMORY RECORDINGS,
2025).
1. Waver
2. Exit
3. Sneak Peek
4. Brief Encounter
5. A Room for You
6. A Room for Me
7. Aftermath
8. The Time We Left

