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Quel che disse il tuono – Il Velo Dei Riflessi

Fortunato Mannino

Il Velo Dei Riflessi è un album moderno, nonostante affondi le sue radici nel prog sinfonico dei ’70, colto e attuale

Oggi torniamo a parlare di Prog e lo facciamo presentando Il Velo Dei Riflessi, album d’esordio di Quel che Disse il Tuono. Band di nuova formazione ma che nella sua line-up annovera due personalità importanti note agli amanti del genere: Francesca Zanetta (chitarra e mellotron, ex Unreal City) e Niccolò Gallani (pianoforte, tastiere, flauto e cori, già tastierista dei Cellar Noise). Il quartetto è completato da Roberto “Berna” Bernasconi (basso e voce solista) e Alessio Del Ben (batteria, tastiere e cori).
Il progetto, come avrete ben capito sia dal nome scelto dalla band sia dal titolo dell’album, s’incanala in quella che è la grande storia del Prog italiano. Una storia che non offre solo Musica ma anche spunti culturali e motivi di riflessione.
Quel che Disse il Tuono è l’ultima sezione de La Terra Desolata di T. S. Eliot. Nel poemetto vi è tutto il pessimismo del poeta che, dopo aver visto le devastazioni del primo conflitto mondiale e lo sgretolarsi dei valori sociali, inizia quel percorso che lo avvicinerà al cristianesimo. Il tuono non è altro che la voce di Dio che è rimprovero e speranza. Il poemetto, lo ricordo, venne scritto in Svizzera, durante il suo ricovero in una clinica a causa di un collasso nervoso.
L’incontro con la pazzia e con i disturbi della psiche non era e non sarebbe stato un fatto nuovo per Eliot, a quelli che erano i suoi problemi personali si aggiungeranno quelli della moglie, dalla quale si separerà a causa di un’isteria che la confinerà per sempre in un manicomio.
Queste tematiche sono un po’ il trait d’union con Il Velo Dei Riflessi, che pone al centro della sua riflessione l’uomo moderno con le sue maschere e le sue velleità. Scrivo l’uomo moderno, perché è quello a cui è stato costruito attorno un palcoscenico virtuale su cui esibire il suo Ego, è quello che vive in un eterno presente senza memoria e, spesso, senza futuro, è quello che alle prime delusioni manifesterà le mille contraddizioni della sua personalità.
Quel che Disse il Tuono racconta, in cinque lunghi brani, il viaggio doloroso nell’Io, che va dalla dolorosa presa di coscienza, attraverso quello che potremmo definire giochi di specchi, all’accettazione, ovvero, alla catarsi finale.
Il Velo Dei Riflessi è un album moderno, nonostante affondi le sue radici nel prog sinfonico dei ’70, colto e, indubbiamente, attuale. Nel solco della tradizione anche l’artwork di copertina, che con i suoi colori e le sue spirali introduce le atmosfere dell’album.
Uscito per AMS Records, Il Velo Dei Riflessi è disponibile, oltre che nella consueta forma digitale, sia in LP che in CD e di quest’ultimo esiste anche un’edizione di 100 copie numerate e autografate.

QUEL CHE DISSE IL TUONO

AMS RECORDS

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