Interviste

Punk Ducali Festival VI Edizione

Atri si colora di musica in una due giorni all’insegna dell’attitudine punk e della socializzazione

Per la sesta volta Atri, in provincia di Teramo, si colora di musica in una due giorni all’insegna dell’attitudine punk e della socializzazione. Il 31 luglio e il primo agosto, realtà emergenti della scena underground italiana hanno così l’opportunità di suonare sullo stesso palco di gruppi più affermati del panorama nazionale tra cui i casertani RFC, i Punkcake, semifinalisti di X-Factor 2024 e gli Osaka Flu da Arezzo. Proprio questi ultimi sono i protagonisti di un’intervista lampo, realizzata tra un cambio palco e l’altro.

Nel 2026 siete tornati con un nuovo disco dal nome Lasciateci Divertire. Come mai questo titolo?
Michele (batteria): Perché è stato un disco elaborato, molto lungo nella realizzazione. Eppure a un certo punto abbiamo lanciato il cappello in aria e ci siamo detti: << E sticazzi! Lasciateci divertire! >> Fare un disco è anche un processo noioso, quindi lo abbiamo concluso nel segno del puro divertimento.

Vedete cambiata la vostra musica dagli esordi ad oggi?
Francesco (basso): E’ cambiata parecchio, all’inizio cantavamo in inglese, poi suonando in giro ci siamo resi conto che la musica che facciamo noi va proposta in italiano, per rendere più recepibile il messaggio. Tutti i nostri fans ce lo chiedevano. In ogni disco cerchiamo di realizzare una piccola evoluzione e in questo album penso che siamo stati molto più sinceri.

Che impressioni avete avuto da questo festival?
Daniele (voce, chitarra): Conoscevamo il Punk Ducali Festival perché altre band di Arezzo avevano suonato qui l’anno scorso. Ci siamo sentiti con gli organizzatori e abbiamo deciso di partecipare. C’è davvero una bella atmosfera.

C’è una canzone dell’ultimo disco a cui siete particolarmente legati?
Michele: Io dico “Mio Caro Me”. E’ una canzone che come la sento partire ricordo tutta la lavorazione che c’è stata dietro e come ascolto l’attacco voce-chitarra mi viene la pelle d’oca.

Daniele: Per me “Odio Gli Indifferenti”: è così attuale e ne siamo profodamente affezionati. E’ un pezzo che live rende molto.

Francesco: Sì, è un brano legato anche a Gramsci. Comunque stasera la sparo e vado su “Io Voglio Decrescere”, una canzone che parla di ambiente e con questo caldo ci sta tutta.

Domanda a bruciapelo, veloce veloce per ognuno di voi: un disco da portare su un’isola deserta?
Michele: Senza discussioni, Pet Sounds dei Beach Boys.

Francesco: London Calling dei Clash.

Daniele: The Freewheelin’ di Bob Dylan.

Da una band headliner passiamo agli opening act della seconda serata, gli abruzzesi Zenith.

Da dove arriva il nome Zenith?
Simone (voce, chitarra): è un termine che mi è sempre piaciuto, nasce ai tempi del liceo, ne rimasi affascinato durante una lezione di astronomia.

Come prende forma una vostra canzone?
Simone: Di solito un riff di chitarra dà il via al procedimento di scrittura, poi prendo un taccuino e mi vengono giù le parole. Talvolta il processo è inverso.

Ci sono stati diversi cambi di formazione nel vostro percorso, avete trovato la quadra con la formazione attuale?
Giuseppe (basso, cori): La formazione al momento è ben rodata, ormai sono diversi mesi che suoniamo e componiamo insieme. Abbiamo fatto dei progressi consistenti in poco tempo. Devo dire che la chimica c’è, anche rispetto ad elementi passati.

Giovanni (batteria): Come ultimo arrivato ho lavorato parecchio per dare modo alle composizioni del repertorio di esprimere tutto il loro potenziale, uscendo da clichès preconfezionati.

Com’è andata l’esperienza al Punk Ducali Festival?
Carmine (chitarra): Benissimo, ci siamo divertiti. E’ un festival che ha una marcia in più. Una vetrina interessante per tante band che vogliono farsi conoscere.

Simone: E’ stato bello far amicizia con  altri gruppi e scoperto nuove personalità e nuovi sound.

Progetti futuri?
Giuseppe: Fino a settembre abbiamo diverse date live e poi inizieremo a lavorare finalmente al nostro primo album in studio, iniziando le registrazioni in autunno e contando di farlo uscire nel periodo natalizio.

Simone: Abbiamo una manciata di brani che riempie tranquillamente la durata di un full lenght, frutto di tredici anni di attività. E’ arrivato il momento di incidere in modo poi da poter sviluppare le nuove canzoni che sono già in cantiere.

 

Punk Ducali Festival: https://www.facebook.com/profile.php?id=100093516363785

Osaka Flu: https://www.facebook.com/TheOsakaFlu https://www.instagram.com/osaka_flu/

Zenith: https://www.facebook.com/stonerZenith https://www.instagram.com/zenith__official/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About the author

Giovanni Panebianco

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi