Sound&Vision

Prison Songbook. Il blues raccontato con il cuore

Nasce da una accurata ricerca filologica ed emotiva sui canti di lavoro e di sofferenza nati nelle carceri statunitensi del secolo scorso, culla del blues. Portare all’interno del carcere di Ferrara, la musica in una situazione a noi tutti sconosciuta, è stata una grande sfida

Prison Songbook nasce da una accurata ricerca filologica ed emotiva sui canti di lavoro e di sofferenza nati nelle carceri statunitensi del secolo scorso, culla del blues. Portare all’interno del carcere di Ferrara, la musica in una situazione a noi tutti sconosciuta, è stata una grande sfida.
Marco Vigniazia e Sara Piolanti  visibilmente emozionati davanti a tutte quelle persone dalle problematiche profonde e indecifrabili hanno superato alla grande l’ostacolo artistico/emotivo. Nel primo pomeriggio dopo aver allestito il palco, ci siamo un pò “confrontati” cercando di nascondere “la paura”; la vivacità dei detenuti, quasi tutti giovani, era quasi imbarazzante, un tifo da stadio anche per la presenza femminile di Sara che ha dimostrato la sua professionalità trovando la concentrazione giusta per suonare e cantare, perché al cosa importante era poter trasmettere a tutti i presenti la giusta emozione.
Un progetto molto ambizioso ma di altissimo spirito, una ricerca molto accurata da parte dei musicisti anche nelle proiezioni di immagini e testi di personaggi con alle spalle storie personali a volte molto crude. Come ad esempio quelle di Bukka White, Otis Webster o Blackwell. La capacità interpretativa di Sara è stata molto toccante, immersa completamente nel ruolo di “cantastorie” seguita dai bellissimi fraseggi blues di Marco attento conoscitore ed esecutore, nonché stimolatore di vibrazioni sottili perforanti.
Tra il pubblico presente e gli artisti non c’è stata nessuna distanza, anzi, è nata una sorta di collaborazione nei confronti di Sara che ha rinforzato la bellezza del concerto spiegando bene cosa voleva dire essere in carcere mentre si potrebbe essere fuori diffondendo il proprio amore per la vita e perché no, per il blues.
Un ringraziamento particolare alla dottoressa Annamaria Romano, funzionario giuridico-pedagogico per l’accoglienza alla struttura, ma anche alla disponibilità di tutto il personale. Senza dimenticare Mario Pantaleoni che è riuscito a creare tutti i presupposti  per poter essere presenti con lo spettacolo all’interno della struttura, avendo lavorato per tanti anni come medico consulente infettivologo.

Prison Songbook è stato premiato con il Premio Bartolo De Vido per il valore culturale, musicale e sociale del progetto.

( https://www.marcovignaziablues.com/prison-songbook/ )

( https://www.facebook.com/p/Prison-Songbook-100027303832096/ )

( https://www.youtube.com/channel/UCSCaPYgGPt7dKAEqR0JhY0w )

( https://www.giustizia.it/giustizia/it/dettaglio_scheda.page?s=MII174686 )

Teatro della Casa Circondariale di Ferrara
6 2 2026

Marco Vignazia: chitarra
Sara Piolanti:  Stomp box, catena, cembalino e una particolare tavoletta amplificata tramite Pick up a pastiglia , voce.

Zoe Corona: videomaker
Foto e report: Alessandro Ettore Corona

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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