Sound&Vision

Premio Fabrizo De Andrè 2020 @ Auditorium PdM

Stefano Ciccarelli

“De André non è stato mai di moda. E infatti la moda, effimera per definizione, passa. Le canzoni di Fabrizio restano”

Con queste poche ma significative parole, il maestro Nicola Piovani ha sintetizzato ciò che è stato, che è e che sarà il cantautore genovese per tutti gli italiano che hanno amato la sua musica.
Il premio a lui dedicato non poteva non tener conto dell’eredità storica e culturale che ci ha lasciato il poeta ligure ed ha come scopo quello di stimolare (presso autori, compositori, interpreti ed esecutori esordienti di musica italiana) una creatività libera e scevra da tendenze legate alle mode, ai generi e ai concetti di commerciabilità, al fine di favorire l’originalità e la vitalità delle nuove produzioni artistiche. Oltre alla musica vengono premiati anche poesia e pittura.
Il premio è patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus presieduta da Dori Ghezzi e organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis ed è diventato uno degli appuntamenti più attesi per gli artisti che sperimentano nuove forme per la musica d’autore.
Oltre alle esibizioni delle nuove leve della musica italiana sono stati premiati da Dori Ghezzi due grandi protagonisti del cantautorato italiano: Niccolò Fabi e gli Ex-Otago. Il primo ha vinto la prestigiosa “Targa Faber” che ha ritirato visibilmente emozionato ed ha impreziosito con una chiacchierata molto profonda col presentatore della serata Carlo Massarini e con una intensa interpretazione del brano “Scotta” punta di diamante del nuovo album “Tradizione e Tradimento” uscito pochi mesi fa e portato in tour in queste mesi con una serie incredibile di sold-out.
Agli Ex-Otago è stato assegnato il premio “Quelli che cantano Faber” . Hanno omaggiato De Andrè con una toccante e personalissima versione “Amore che vieni, amore che vai” brano presente anche nella compilation Faber Nostrum, in cui molti cantautori reinterpretano le canzoni del mitico Faber.
Veniamo ai giovani con Alice Clarini vincitrice del premio Repubblica.it che ha portato il brano “Qui non c’è il mare” votato dal 34% dei lettori.
Il Premio Fabrizio De Andrè è stato vinto dalla cantautrice Lamine, nome d’arte di Viviana Strambelli, il suo rock d’autore e la sua simpatia travolgente fanno un mix esplosivo che ha entusiasmato il pubblico della Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. La sua canzone “Non è tardi” ha vinto meritatamente il premio ma non bisogna dimenticare tutti gli altri artisti (Alterego, Capo di buona speranza, Franz, Giulia Ventisette, Micaela Tempesta. Molla, Sale, Sebastiano Pagliuca, Stona, Studio illegale, Zuin) a cui auguriamo altri prestigiosi palcoscenici come questo che hanno calcato in questa bella serata di musica italiana d’autore.

Articolo e Fotografie di Stefano Ciccarelli

 

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