Recensioni

Philipp Gerschlauer/David Fiuczynski – Mikrojazz!

Fortunato Mannino

A metà tra avanguardia e riscoperta storica, ci trascina tra le increspature delle scale musicali alla scoperta di note e sonorità nuove

Qualche settimana di pausa e… la pila di cd, che campeggia sulla mia scrivania, è di nuovo cresciuta. Tante belle e affascinanti proposte da ascoltare, raccontare e consigliare.
Ricomincio un po’ da dove mi ero fermato, ovvero dalle proposte RareNoiseRecords, dalle quali è pressoché impossibile prescindere, almeno per coloro che amano la Musica di frontiera. E anche questa volte è difficile usare il termine Musica, ormai generico e forse anche abusato, ma pur sempre unico, per la gran mole di lavoro che c’è dietro un album come Mikrojazz!.
Il viaggio, a metà tra avanguardia e riscoperta storica, ci trascina tra le increspature delle scale musicali alla scoperta di note e sonorità nuove. Note e sonorità che non sono solo frutto della ricerca e dello studio in sé, ma che necessitano anche della realizzazione di appositi strumenti. Sinteticamente, e per dare un’idea di massima a chi poco s’intende di teoria musicale, diremo che un’ottava è composta da 12 note, ma in una scala microtonale può arrivare ad averne 128, come nel caso del sax alto di Philipp Gerschlauer. Un lavoro tecnico impressionante, che ruota attorno a due figure di primissimo piano, per quanto riguarda la ricerca e la diffusione di queste sonorità: il sassofonista tedesco Philipp Gerschlauer, erede di quella ricerca canonizzata per la prima volta in Germania da Johann Sebastian Bach ma ben nota alle culture non occidentali, e il chitarrista americano David Fiuczynski impegnato nella ricerca a partire dall’inizio degli anni ’90 e oggi direttore del Planer Microjam Institute al Berklee College of Music di Boston.
Due personalità importanti, influenti e predestinate ad una collaborazione. A fare, però, grande
Mikrojazz! non sono solo queste due eminenze, ma è l’intero ensamble, a partire dal leggendario batterista Jack DeJohnette, che ha suonato con personaggi del calibro di John Coltrane, Miles Davis e Keith Jarrett, Matt Garrison, uno dei più grandi bassisti della scena mondiale e il tastierista microtonale georgiano Giorgi Mikadze, anche lui con un curriculum impressionante per premi vinti e collaborazioni importanti.
Potrei fermarmi qui, ma quando si ha a che fare con la RareNoiseRecords, ed artisti di questo calibro, non si può scrivere solo di Musica, ammesso e non concesso che sia possibile raccontare un album Jazz e per di più di questa caratura. Devo, infatti, per dovere di cronaca e, soprattutto, per piacere culturale, scrivere della copertina. Lo devo fare perché, oltre alla passione per la Musica, Philipp Gerschlauer e David Fiuczynski condividono la passione per l’arte espressionista tedesca. Ogni brano ha un riferimento preciso ad un quadro e così è dunque spiegato il sottotitolo Neue Expressionistische Musik.
Aggiungere altro, a questo punto, è veramente superfluo.

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi