Recensioni

Paolo Saporiti – Bisognava Dirlo a Tuo Padre che…

Fortunato Mannino

Se i testi raccontano la storia, la Musica ne racconta le emozioni, le suggestioni

La psicoanalisi ha, sicuramente, limitato le certezze del nostro libero arbitrio; Pirandello ci ha condannato a una solitudine senza alternative; questo Tempo ingrato ha disgregato le ultime sicurezze, e colorato di sfumature inquietanti realtà, emozioni e sentimenti. Portare in Musica la fragilità di un io e farlo diventare, consciamente o inconsciamente, un io universale non è facile. È questa la ragione per cui consideriamo Paolo Saporiti uno dei cantautori più interessanti della scena musicale italiana.
Il suo ultimo lavoro, uscito un paio di mesi fa per la Orange Home Records, s’intitola Bisognava dirlo a tuo padre che a fare un figlio con uno schizofrenico avremmo creato tutta questa sofferenza. Un titolo lunghissimo che è la traslazione di una frase che la madre gli ha rivolto al telefono, ma anche un chiaro segnale di quello che saranno le tematiche del doppio EP.
È evidente fin dal primo contatto con il supporto che tutto ruota intorno al concetto di contrasto: il fronte della copertina è nero, il retro bianco. Stessa cosa vale per l’interno: bianco il lato superiore, nero quello inferiore. Un cd nero e uno bianco. A creare sfumature contrapposte i cinque titoli dei brani. Quattro testi introspettivi, profondi, intimi che raccontano parte di un conflitto interiore che una gran bella capacità di scrittura riesce ad universalizzare. A completare l’EP Hotel Supramonte di De André. Se i testi raccontano la storia, la Musica ne racconta le emozioni, le suggestioni. La novità di questo lavoro è che i due cd contengono gli stessi brani ma con arrangiamenti diametralmente opposti.
Nel primo CD, prodotto in collaborazione con Raffaele Abbate, le musiche assecondano le visioni di Saporiti costruendo, attorno ad esse, atmosfere ora oniriche ora eteree. Una dimensione acustica che esalta la drammatica bellezza dei versi.
Il secondo CD ricrea, invece, quelle sensazioni di disagio, di disturbo che un trauma ha in sé. Parole e musica riproducono le inquietudini, l’incapacità di vivere fino in fondo una realtà che inevitabilmente si distorce. A curare la produzione di questo secondo CD è il geniale Xabier Irondo.
Da non perdere!!!

Fortunato Mannino

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi