Sound&Vision

Paolo Jannacci @ Cittadella Jazz festival 2025

Scritto da Valeria Bissacco

Il concerto è stato una sorta di abbraccio sonoro che ha avvolto tutti i presenti trasformando ogni brano in un racconto molto toccante

Paolo Jannacci & Daniele Moretto @ Cittadella Jazz festival 2025
Jazz Arena Campo della Marta

La terza e ultima serata del Cittadella Jazz festival 2025 ha proposto al pubblico il concerto del “Paolo Jannacci Duet Jazz” (duo composto dallo stesso Paolo Jannacci al pianoforte e voce e Daniele Moretto alla tromba e al filicorno) che ha reso emozionante e coinvolgente l’atmosfera in Campo della Marta, a ridosso delle mura medioevali della cittadina veneta in provincia di Padova.
Paolo Jannacci, artista eclettico che riesce a fondere jazz puro, canzone d’autore e teatro musicale in modo assolutamente unico e personale, non ha soltanto portato sul palco un’ eredità artistica profonda e preziosa ma, con la complicità di Moretto, l’ha anche rielaborata con grande sensibilità e inventiva così come ha fatto con gli altri brani proposti durante la serata. Questo progetto musicale prodotto da BubbaMusic si basa soprattutto sulla ricerca dell’interplay come azione-reazione, sul tappeto vellutato del jazz e degli arrangiamenti originali.
In questa splendida serata le note appunto magicamente volavano, accompagnando gli spettatori in un appassionante viaggio musicale fra atmosfere quasi rarefatte ed intenso lirismo.
Gli strumenti a fiato di Daniele Moretto, musicista noto per il suo suono raffinato, in dialogo con il pianoforte e senza un supporto ritmico quali basso o batteria, hanno dato vita ad un suono emozionale che esalta la melodia e valorizza l’interpretazione (proprio per la natura di uno strumento così intimo e diretto come la tromba).
Nel corso della serata il pubblico ha quindi potuto apprezzare, in questa veste particolare, brani iconici di grande intensità come, fra gli altri,  O que serà di Chico Buarque e Insensatez  di Jobim, oltre a classici dei grandi cantautori italiani come Parigi di Paolo Conte e Vedrai vedrai di Luigi Tenco, alcuni brani strumentali originali di Paolo Jannacci ed anche la sua Voglio parlarti adesso, canzone portata a Sanremo nel 2020. Il brano, una ballata dolce e struggente scritta per la figlia, in questa occasione è stato invece dedicato (ed introdotto da affettuosi aneddoti personali) al padre. Durante la serata, una grande parte di bellezza è stata rappresentata dalle riletture intense di quelle che sono ormai pietre miliari della musica italiana scritte dal celebre papà Enzo: una delicatissima Vincenzina e la fabbrica, la teatrale Faceva il palo (nella banda dell’ortica), insieme alla travolgente Vengo anch’io no tu no in dialogo con il pubblico e la divertente L’Armando (con simpaticissima spiegazione iniziale), sono state il cuore di uno spettacolo che scava a fondo nelle emozioni. Ancora momenti intensi poi con El purtava i scarp del tennis, vero gioiello della canzone milanese nato dalla grande capacità di “leggere” l’essere umano (come ha ricordato Paolo) che il geniale artista aveva, nonché, al momento del bis, con una struggente e bellissima Sfiorisci bel fiore, brano del 1965 considerato uno dei più poetici ed intensi del repertorio di Enzo Jannacci.
Il concerto è stato quindi una sorta di abbraccio sonoro che ha avvolto tutti i presenti trasformando ogni brano in un racconto molto toccante, scaturito da una profonda ricerca artistica, melodica e interpretativa. La palpabile sintonia musicale e umana dei due musicisti sul palco, maturata nel tempo attraverso collaborazioni jazzistiche e progetti condivisi, ha fatto sì che la serata sia stata davvero perfetta, in cui non sono mancati momenti ironici e qualche brivido di commozione. Uno spettacolo che, possiamo dire, si ascolta con le orecchie ma si vive con il cuore, un tributo autentico alla bellezza, alla memoria e alla capacità della musica di raccontare ciò che le sole parole spesso non riescono a dire, un’esperienza affascinante che ha lasciato il pubblico sospeso tra nostalgia e meraviglia.
A vera chiusura del festival, giunto alla sua quinta edizione sotto la Direzione artistica di Valerio Galla, dopo esserci spostati nel piazzale dell’Autostazione, abbiamo potuto assistere al concerto “Round Midnight” dei 3B, trio composto da Stevie Biondi con la sua splendida voce densa di sfumature soul, Michele Bonivento all’organo Hammond e alle tastiere, e Carmine Bloisi alla batteria, che hanno regalato un live appassionante di ottimo livello tra groove, soul, jazz e contaminazioni elettroniche di oltre un’ora, ad ingresso libero, ad un pubblico ancora attento e partecipe fin quasi all’una di notte.
Si ringrazia in modo particolare Daniele Cecchini ufficio stampa per la preziosa disponibilità e la cortesia.

Cittadella Jazz festival 2025
29-30-31 agosto 2025

Paolo Jannacci è attualmente in tour anche con la band, con il live:

“Paolo Jannacci & Band 2025 – In concerto con Enzo” al quale partecipa anche Daniele Moretto alla tromba.

https://www.facebook.com/cittadellajazzfestival

https://www.facebook.com/groups/117333008300592

https://www.facebook.com/enzojannaccifan

https://www.facebook.com/daniele.moretto.3

About the author

Valeria Bissacco

Sono nata sotto il segno dei Pesci, sono diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, vivo in Veneto e mi occupo di fotografia per passione praticamente da sempre. Amo la musica italiana e da quando avevo 12 anni seguo i concerti dei miei artisti preferiti e li fotografo, unendo così le mie due più grandi passioni. Pratico Arti Marziali (la mia terza passione), insegno Karate ai bambini e alle persone con disabilità, mettendomi in gioco ogni giorno sul tatami come nella vita. Il mio bisogno di nutrirmi di bellezza mi porta spesso in giro per l’Italia e l’Europa a visitare musei, assistere a concerti, eventi, esposizioni d’arte o semplicemente (da vera pesciolina) su una spiaggia solitaria in Grecia ad ammirare e respirare il mare.

Per ZONA Editore ho curato l’inserto fotografico del libro: Francesco Baccini, ti presto un po’ di questa vita, e ho pubblicato una raccolta di racconti che prendono spunto dalle canzoni della mia vita: Margherita, Alice e le altre.
Ho esposto le mie foto a Milano, Treviso e Castelfranco Veneto.
Alcune mie immagini compaiono all’interno della copertina di album di Francesco De Gregori, nel dvd di Dalla e De Gregori Work in progress, e nei dischi di altri musicisti emergenti.
Mie foto di De Gregori sono inoltre in copertina di una storia della canzone di De Gregori a cura di Enrico Deregibus e all’interno di altre pubblicazioni a carattere musicale.

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi