Recensioni

Ottodix – Entanglement

Pop di buon livello, rock ed elettronica sono le sonorità che costruiscono la cifra principale dell’album

“Siamo come gli europei/non ci capiremo mai/come gli europei, chiusi tra di noi,/ora non diresti che eravamo/viaggiatori e marinai, noi, nel vento.//”, canta Ottodix in Europhonia, brano che apre il suo ultimo album, “Entanglement” (dodici brani per quasi un’ora di ascolto musicale complessivo), edito da Discipline Records (ufficio stampa Sfera cubica). Parole significative che per altri versi suonano particolarmente credibili, quelle di Alessandro Zannier (nome all’anagrafe del musicista e artista visivo originario di Treviso), soprattutto all’indomani del no della Germania e di altri paesi nordici alla proposta italiana di emettere obbligazioni comuni come soluzione per fronteggiare l’impatto economico negativo conseguente al dilagare del coronavirus in Europa!
È un buon disco, “Entanglement” (questo il suo titolo), che mette nel giusto rilievo il genio compositivo di Zannier (il trevigiano, oltre a comporre testi e musiche, è ideatore del concept e arrangiatore, insieme a Flavio Ferri, delle varie canzoni).
Ottodix, d’altro canto, è artefice di una musica ricchissima, di un “giro del mondo in poco meno di sessanta minuti” che sembra voler fare il punto su ciò che l’uomo è diventato nel mondo globale d’oggi dove spostarsi quasi mai comporta difficoltà e dove i confini sono quasi sempre superabili (in “Entanglement” : “La distanza è,/per la scienza, per la fantasia/e per il cuore/sempre superabile//.“) ma dove non altrettanto superabili appaiono le incomprensioni, le chiusure e la mancanza di solidarietà tra le persone e i popoli.
Pop di buon livello, rock ed elettronica sono le sonorità che costruiscono la cifra principale dell’album.
La voce potente ed espressiva di Zannier, i tratti melodici diffusi, i testi che inducono alle più profonde riflessioni sono gli ulteriori elementi che rendono questo disco veramente meritevole di essere ascoltato.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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