Recensioni

One of My Turns, a tribute to Pink Floyd ; Tow the Line – Song by Nick Drake

Fortunato Mannino

Due album interessantissimi che ci consentono di apprezzare, attraverso la reinterpretazione di brani senza tempo, la bravura e il talento di gruppi che, anziché cantare l’amore struggente e partecipare ai talent scout, si dedicano alla Musica!

Se dovessimo giudicare la nostra cultura musicale dal numero dei negozi o dai gruppi presenti nei vari comparti… Beh il giudizio non sarebbe roseo!
Se, invece, si scandagliasse e di conseguenza valorizzasse la musica proveniente dal variegato e intrigante mondo dell’underground… beh allora il giudizio cambierebbe radicalmente!
I problemi sono sempre i soliti: costi di produzione, diffusione e la poca, pochissima voglia di far emergere i molti talenti. E per talenti non intendiamo assolutamente quelli che vengono confezionati nei vari show televisivi su cui preferiamo non dare un giudizio.
Allora ben venga la rete e l’impegno di quei web magazine come il nostro che si occupa di Cultura Musicale, ben vengano i nuovi formati e le strategie di marketing che alcune case discografiche stanno esplorando con l’intento di non disperdere quel patrimonio musicale che inevitabilmente, prima o poi, cozzerebbe con il problema economico.
Ed è proprio la rete che ci offre la possibilità di parlare di due album interessantissimi e… a costo zero (l’eventuale contributo è da considerarsi donazione).

Tow the line – Song by Nick Drake è il tributo che 13 gruppi di Pavia fanno al grande e indimenticato Nick Drake a 40 anni dal suo ultimo album. Tredici brani, Tredici gruppi che testimoniano la vivacità musicale di una piazza, quella pavese, che ruota intorno al suo club, Spaziomusica, e alla comunità dei Downtown Studios.
Ogni gruppo, forte del sound e del suo background culturale, reinterpreta i brani di Nick dandogli una linfa nuova e inedita. Segnalare un gruppo in particolare sarebbe ingiusto! È un album che ha nella complessità e nella diversità dell’esperienza musicale il suo punto di forza e quindi… non tocca a noi, scegliere il gruppo o la migliore interpretazione.

http://martinerecords.bandcamp.com/album/tow-the-line-songs-by-nick-drake

One of My Turns, a tribute to Pink Floyd è il progetto ideato e curato da Marco “C’est Disco” Gargiulo. Anche in questo caso a rivisitare i classici dei Pink Floyd, in particolare quelli del periodo Barrettiano e immediatamente successivo, sono quindici e talentuose band del nostro panorama musicale.
Le performances sono tutte di alto livello e anche la scelta dei brani, non scontata, evidenzia conoscenza e competenza! Conoscenza perché la discografia dei Pink Floyd è vasta, e la scelta di reinterpretare pezzi di More o Obscured By Clouds, giusto per fare qualche citazione, non era scontata.
Competenza perché reinterpretare i brani dei Pink Floyd e riuscirci non è impresa facile! La struttura dei brani, infatti, è talmente quadrata che una troppo libera interpretazione li farebbe diventare altro.
Bella anche la copertina tratta da un’opera di Elisa De Munari.

http://www.magmusic.it/2012/09/16/one-of-my-turns-a-tribute-to-pink-floyd/

Due album interessantissimi che ci consentono di apprezzare, attraverso la reinterpretazione di brani senza tempo, la bravura e il talento di gruppi che, anziché cantare l’amore struggente e partecipare ai talent scout, si dedicano alla Musica!

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