Esprimi il tuo dissenso,
dimentica il compenso,
ti illumini d’immenso
se ignori il consenso.
Non vendere il pensiero,
per un misero applauso,
non barattare il cuore
per acquistare amore.
Cammina contromano,
col tuo buon senso in tasca,
non metterti mai all’asta
per chi comanda invano.
Sui numeri truccati,
con i grafici in festa,
ti svuotano la testa
preparan la tempesta
Di quei proclami ridi,
del “tutti convinti”,
dei sogni impacchettati
affascinanti e finti.
Parole d’occasione,
che spacciano visione,
coscienze fratricide
che la coscienza irride
Cammina testardo,
ma senza padrone,
assegni non firmare
alla dea finzione.
Se resterai un po’ angusto,
ma libero e onesto,
vincerai la sfida,
omaggio al tuo dissenso.

