Recensioni

‘O Rom – Napulitan Gipsy Power

Fortunato Mannino

Napulitan Gipsy Power è quel classico esempio di napoletanità, che sa parlare il linguaggio universale della gente di ogni latitudine

Una delle domande che, qualche volta, mi pongo dopo aver letto / ascoltato le notizie del tg è: Chissà come avrebbero raccontato questo periodo storico i nostri grandi cantautori. È una domanda impossibile a cui, mi auguro e per ovvi motivi, nessuno si prenda la briga di rispondere. Possiamo, invece, scavare nei loro versi, nel tentativo di trovare una, pur sempre errata e anacronistica, risposta. Ed ecco che i versi di Rino Gaetano mi ritornano un po’ come un mantra: un paese diviso / più nero nel viso / più rosso d’amor. Certo molti dissentiranno, qualcuno mi assocerà a qualche partito ma, per mia fortuna, sono libero, in un paese dove tutti si è un po’ prigionieri della propaganda. E da libero pensatore, non perfetto e neanche depositario di verità assolute, penso che l’Italia dovrebbe aprirsi al Mediterraneo perché, geograficamente e storicamente, è nel Mediterraneo. Ma la propaganda distrae e convince, distrae dai mali e ha convinto molte persone che… Il problema vien dal Mare. Un paradosso per un popolo che ha sempre affidato al mare le sue speranze. In soccorso a queste mie considerazioni spesso arriva la Musica a farmi sentire meno solo. È da diversi anni, infatti, che riscontro tra i musicisti, nazionali e internazionali, delle urgenze comuni: il dialogo interculturale, l’integrazione e la salvaguardia del pianeta. Urgenze che non dovrebbero lasciare indifferente, soprattutto, la gente comune, che sarà come sempre è stato la prima vittima dell’egocentrismo delirante di quelli che sono, a tutti gli effetti, i padroni del mondo. A ricordarci che siamo una nazione geneticamente multietnica, oggi, sono gli ‘O Rom che pubblicano, dopo sette anni di silenzio discografico, il loro nuovo album. Sette anni trascorsi tra attività live, collaborazioni e cambi di line-up. Tutte attività che, in qualche modo, costituiscono la genesi di Napulitan Gipsy Power.
Carmine D’Aniello e Carmine Guarracino proseguono, infatti, nel loro percorso di ricerca che ha come fulcro il Mediterraneo. Mediterraneo inteso come luogo d’incontro e di scambio tra culture diverse. La differenza rispetto al primo album, più orientato verso sonorità prettamente balcaniche, è un orientamento più deciso verso una contaminazione di suoni e generi, che non prescindono né dall’elettronica né dal coinvolgimento di artisti musicalmente lontanissimi.
Napulitan Gipsy Power è quel classico esempio di napoletanità, che sa parlare il linguaggio universale della gente di ogni latitudine. Basta ascoltare Napulèngre per ritrovare la dimensione multietnica, con annessi e connessi, di ogni città.
Aceto Balsamico, con i suoi ritmi accattivanti e coinvolgenti che guardano ai Balcani, si caratterizza per il suo sguardo di monito verso coloro che forgiano il loro pensiero critico alla luce della propaganda del fanfarone di turno.
Il consiglio è quello di procurarvi l’album uscito per la Drom Lab Music / Pizzicato Music, apprezzarne i testi e coglierne le sfumature musicali che grandi ospiti, tra i quali spicca il nome di Daniele Sepe, regalano.

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi