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Nuclear Routine

Direttamente da Washington il più autorevole e completo decalogo di difesa nucleare domestico

Pubblicato e tradotto direttamente da Washington il più autorevole e completo piano di difesa nucleare domestico. Pare che grazie ad esso, tutti coloro che in passato sono stati colpiti da intensi bombardamenti nucleari siano sopravvissuti. Il piano è semplice da attuarsi e molto chiaro.

1 Programma un piano d’azione. Nella malaugurata ipotesi che ci sia un attacco nucleare, non sarà sicuro avventurarsi all’esterno per andare a caccia di cibo, anche perché i supermercati potrebbero essere stati colpiti anche loro. Anche il servizio di spesa on line potrebbe avere degli intoppi. Avere già a portata di mano cibo e medicine può alleviare la situazione e permetterti magari di concentrarti su altri aspetti della sopravvivenza, tipo scegliere un buon luogo dove suicidarsi.

2 Fai scorta di cibo non deperibile. Se non l’hai fatto, chiedi al vicino. Se il vicino è morto, prendi la sua scorta, magari lui questo decalogo lo ha letto. Se il tuo vicino è vivo, sopprimilo, ma attento, magari questo decalogo la ha letto anche lui.
Cibo indicato: Riso; Grano ucraino; Fagioli; Zucchero; Gallette; Pasta; Latte condensato; frutta secca; culatello.
Cibo sconsigliato: Sushi; Quinoa; Yogurt; Gelato; pastiera;tiramisù.

3 Assicurati di mettere da parte un apriscatole per i prodotti in scatola. In caso di guerra termonucleare globale, insieme al contatore Geiger (sarà il gadget del futuro) ci saranno bande che potranno arrivare ad uccidere per averne uno. Conserva l’acqua. Considera di tenere una riserva di acqua in dei contenitori di plastica. Pulisci i contenitori con una soluzione di candeggina e quindi riempili con l’acqua filtrata e distillata. Non viceversa.

4. Procurati dei dispositivi per la comunicazione. Essere in grado di mantenersi informati, oltre che a poter segnalare la tua posizione, può essere di vitale importanza. Ecco di che cosa potresti avere bisogno:
– Una radio.
– Un fischietto (per farti sentire. Attento che potresti diventare così anche un obiettivo militare, o potresti essere scambiato per un tordo da un famelico sopravvissuto)
– Una pay tv con telecomando interattivo per votare miss e mister Nuke

5. Prepara una scorta di medicinali. Avere a disposizione qualche medicina può fare la differenza tra la vita e la morte se dovessi essere ferito in caso di attacco. Un’aspirina per esempio perché in quei giorni soffrirai di cefalea da stress. Avrai bisogno di garze sterili e bende, pomate antibiotiche, dentifricio, guanti di latex, shampoo all’olio di jojoba, forbici, pinzette, antiacido, un termometro e qualche coperta.

6. Tieni d’occhio le notizie. Per una volta non fare il radical chic e guarda la televisione. Tanto in ogni caso sarà l’ultima volta. Difficilmente un attacco nucleare verrà lanciato a sorpresa da una potenza ostile, un simile attacco verrebbe probabilmente preceduto da un deterioramento della situazione politica e delle relazioni internazionali. Tra uno scandalo sessuale qua e un red carpet là, le news se ne occuperanno certamente. Molti Paesi hanno una scala di allarme per indicare l’imminenza di un attacco. Negli Stati Uniti potrebbe essere utile conoscere il livello del DEFCON (DEFense CONdition, condizione di difesa). Se ne vuoi sapere di più, guarda il film Wargames

7. Se sei vicino a questi obiettivi non fare niente di cui ai punti 1-6, tanto sei morto comunque. Basi aeree e navali, porti, stazioni ferroviarie e piste di atterraggio, Centri direzionali e governativi. Grandi insediamenti industriali e principali centri abitati. Insomma, o hai la casa in campagna o ti arrangi. Se non riesci a trovare riparo, cerca un’area depressa nelle vicinanze e mettiti a faccia in giù, esponendo meno pelle possibile. In alternativa applica sulla faccia una maschera al cocco o al cetriolo, noto per le sue proprietà assorbenti dei raggi gamma. Se sei nelle vicinanze di uno stabilimento termale o di una spa, sei davvero un gran culo: entra, fatti i fanghi ed esci fresco come una rosa dopo un mesetto.

8. Evita l’esposizione alla radiazione gamma. Aiutati con il seguente elenco per determinare la quantità di materiali necessaria per ridurre la penetrazione delle radiazioni a 1/1000:
– Acciaio: 21 cm
– Pietra: 70-100 cm
– Cartongesso: 2 mm
– Completo Versace: 1 mm. (Ma mmmmm…. migliora il morale e chissenefrega dei gamma)

8. Pianifica di rimanere nel rifugio per almeno 10 giorni. Non lasciare il rifugio per alcuna ragione durante le prime 48 ore. Un cicchetto al bar non è una scusa, e nemmeno il calcetto. Devi evitare lo iodio radioattivo, il Cesio e lo Stronzio. Quest’ultimo è tra i più pericolosi. Ok non facciamo banali battute che sono troppo facili. Solo stai attento, perché l’innalzamento del livello di stronzio si innesta su una quantità di stronzio ambientale normalmente circolante, che è già altissima.

9. Raziona le provviste. Oltretutto era tanto che lo dicevi, una dieta ti fa bene. Gli animali possono essere mangiati, ma ricorda che loro generalmente non sono d’accordo e potrebbero essere in uno stato di esaltazione vedendo vicina la sospirata estinzione umana. Evita di mangiare la carne troppo vicina all’osso, poiché il midollo osseo trattiene la radiazione. Una eccezione si può fare solo per la bistecca alla fiorentina e l’ossobuco. Alcuni animali che puoi cacciare sono:
– Piccioni e colombi (meglio i colombi se si può scegliere, i piccioni possono essere addestrati come viaggiatori e per quei duecento anni possono dover sostituire la banda larga sia in download che in upload);
– Coniglio selvatico (ma corre molto ed è diffidente).
Le piante di una “zona calda” sono edibili, ma quelle che crescono sottoterra o hanno radici edibili sono le migliori. Impara, tanto sei in rifugio, a mangiare le piante dalla radice invece che dalle foglie. Così oltretutto non devi nemmeno uscire.
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10. Nonostante dopo un po’ sia ormai sicuro lasciare il rifugio, la legge locale e il governo saranno in modalità di crisi. La cosa non riguarda l’Italia dove questo stato è endemico anche in periodi di pace. Potrebbero accadere incidenti di caos e disordini. In generale, se vedi dei carri armati (a meno che non siano ostili, ma poi alla fine, anche in quel caso, basta impratichirsi del cirillico), è stata ristabilita una certa stabilità. Si può pensare ad una nuova guerra.

About the author

Massimiliano Bellavista

È stato detto di Massimiliano Bellavista, ingegnere, scrittore blogger e docente universitario, che cerchi sempre nelle parole proprie altrui la tana del Bianconiglio. Nella tana spera di trovare un punto di vista particolare o anche solo qualcosa di speciale che nessuno ha colto prima. A volte ci riesce, a volte si accontenta di qualche gioco di prestigio. Se non proprio il Bianconiglio dalla tana, almeno sarà capace di tirarne fuori uno dal suo cilindro.
Si ritrova molto bene nella parola ‘Quatsch’ ma solo se significa ‘caos’, un caos nobile, perché crede molto nelle zone grigie, di confine, dove ad esempio i confini tra musica e parola si attenuano fino a sparire.

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