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NOTHING BUT THE KIDS – KUSTURIN

Scritto da Red

Il nuovo album dei Kusturin, con il suo sound ombroso, lavora su ricordi ed emozioni e li riporta a galla dalle nostre profondità.

In una mattina di questo caldo e strano luglio 2021 mi metto finalmente in ascolto di Nothing but the kids.
Decido di entrare in contatto con il mondo dei Kusturin partendo da “These 20 years”, primo singolo e video, che subito mi prende e mi porta per mano indietro nel tempo, là dove le tecnologie analogiche sono state protagoniste: la radio e il telefono e dove si sono tentate le ultime rivoluzioni possibili.
Questa loro melodia intima e melanconica, si sposa perfettamente con il tornare indietro di “questi 20 anni”, proprio in questi giorni, pensando a quale direzione abbia preso questo nostro mondo.
Continuo poi l’ascolto degli altri 10 brani che compongono l’album: una perfetta narrazione in musica di testi, ispirati dalle poesie del caro amico e poeta, Marco Russo, che si completano perfettamente la cover di Daniel Johnston “quella che hanno rifatto più o meno tutti, quasi un esercizio di riscaldamento spirituale” (che morirà poco dopo l’incisione, ndr).
Mi faccio cullare da questo loro sound caldo e ombroso, come colonna sonora di una voce interiore che lavora su ricordi ed emozioni e li riporta a galla dalle nostre profondità. E nemmeno a farlo apposta l’ultima strofa dell’undicesima canzone conferma le mie sensazioni.
“A track designed all for you
Between these chords of clouds and blood.”
Nothing But The Kids nasce dall’incontro alchemico tra Pietro De Cristofaro (noto come Songs For Ulan, cult band di Sorrento conosciuta in mezza Europa) e Paolo Broccoli (dei The Orange Beach): insieme hanno dato vita al loro nuovo progetto musicale collettivo, dal nome Kusturin, che si completa grazie a Peppe De Angelis (sound engineer della Monopattino Recording Studio di Sorrento) che ha prodotto, registrato e mixato l’album.
“In una decina di giorni Pietro scrive di getto giù le altre sette (più optano per). www me è invece un vecchio pezzo di Paolo. Melodie: in eccesso. Le liriche smontate, smozzicate e rigurgitate nei giri di accordi di chitarra.”
Kusturin – che trae origine dal cognome istriano della madre di Pietro – è formata da Pietro “Petar Kusturin”e Paolo Broccoli alle chitarre; al basso si alternano Marco Somma e Fulvio di Nocera (aka Scapestro, ex Polina e Bisca, Songs for Ulan), con Floro Pappalardo (Songs for Ulan) alla batteria. 
Al pacchetto dei partecipanti si aggiungono anche, la genialità di Lorenzo Corti, il talento immenso quanto il cuore di Raffaele Polimeno, gli schiaffi electro di Joseph Naranjo, la chitarra acustica di Fofò Bruno in un episodio e la ciliegina dei cori, dei suoni e dei colori portati in dote da Ilaria Pace.
Registrato a Sorrento nell’agosto 2019, pubblicato per l’etichetta fiorentina Bumper Muz, sono finalmente live nel 2021!
Kusturin band sarà in concerto giovedì 22 luglio a San Salvi, Firenze, per “Salvi…amo la musica”, il festival dell’Associazione Culturale La Chute in collaborazione con Chille de la Balanza per Estate Fiorentina di cui Sound36 è media partner. 

Di Caterina Di Biase

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