Interviste

Nosexfor, Intervista

Ilaria Lupi
Scritto da Ilaria Lupi

“La nostra giungla è quella fatta di potere, di interessi privati e vomiti di bugie che, in maniera evidente o subdola, ci condizionano quotidianamente l’esistenza”

Con il singolo “Stiamo insieme” anticipate l’uscita dell’EP Canzoni di Seconda Mano e reinterpretate con la vostra personale chiave di lettura il famosissimo brano “Come Togheter” dei Beatles. Come mai questa coraggiosa idea di compiere un rifacimento di un grande brano?(Seve) Un giorno stavo ascoltando la radio e hanno passato Come Together di Gary Clarke J. , artista che ammiro e seguo. Era appena uscito con questo nuovo singolo che era la sua rivisitazione del brano dei The Beatles. Mi ha colpito molto sentire quel pezzo storico così aggiornato, con suoni moderni e d’impatto! Ascoltandola mi sono detto che sarebbe stato bello fare un riadattamento della canzone in italiano. L’ho proposto a Davide al quale è piaciuta l’idea. Ecco come è nata la nostra “Stiamo Insieme”.

L’idea dietro il brano è quella di riscoprire il concetto di empatia  e uguaglianza verso il prossimo. Quali sono le altre tematiche che volevate esprimere?
(Davide) i testo originale è decisamente enigmatico. Questo ci ha fatto sentire liberi di riscriverlo e dargli una nuova accezione.
Partendo da uno spunto dato da loro “here come old..” e dalla storia di un clochard che conoscevamo e che  purtroppo è morto qualche tempo fa, abbiamo scritto la storia di questo senzatetto dal passato benestante per ricordare a tutti che la linea tra fortuna e sventura può essere sottile e che dovremmo tutti essere più solidali col prossimo: nessuno dovrebbe rimanere così indietro e così solo e la comunità dovrebbe comportarsi come tale.

L’estromissione della chitarra è diventato ormai il vostro particolare marchio di fabbrica, già dal vostro primo album. Da cosa dipende questa precisa scelta stilistica e musicale?
(Davide) E’ la risultante perfetta di due nostre precise necessità: praticità e originalità. Volevamo a tutti i costi evitare i classici problemi nei quali spesso si incorre quando in un progetto artistico hai troppe teste da mettere d’accordo e al contempo trovare una chiave di innovazione e diversità nel mondo delle rock band. Licenziare la chitarra ci è sembrata la cosa giusta da fare.

Il secondo singolo dell’EP “Benvenuto nella giungla” riprende il potentissimo brano “Welcome to The Jungle” dei Guns N’ Roses. In questo pezzo Axl Rose e Slash raccontano, dopo un incontro con un senzatetto, di una Los Angeles suburbana e caotica tanto da definirla una vera e propria giungla. Qual è invece la giungla di cui ci vogliono parlare i Nosexfor?
(Seve) Noi ovviamente non apparteniamo a LA e allo scenario descritto da Rose e soci. Noi apparteniamo all’Italia e la nostra giungla è quella fatta di potere, di interessi privati e vomiti di bugie che, in maniera evidente o subdola, ci condizionano quotidianamente l’esistenza. 
Il testo è l’ipotetica conversazione tra un navigato deputato e un neo eletto parlamentare: il consumato politico spiega al novellino come funzionano le cose. Su questi presupposti nasce il nostro brano, ironico ma indubbiamente affilato. Un manifesto che denuncia con sarcasmo l’opportunismo, la corruzione, l’avidità che dilaga nel nostro paese. Ma nel denunciarlo non volevamo essere pesanti nè pedanti, quindi abbiamo vestito un racconto tragico di abiti leggeri e divertenti. Questo “camouflage” continua anche nel videoclip di “Benvenuto Nella Giungla”, realizzato da Michele Piazza e dalla TofuFilms nel quale ci cimentiamo in una scanzonata coreografia e mimano le frasi del testo con un linguaggio dei segni infantile e spiritoso ma, proprio per questo, comprensibile a tutti.

Diteci un po’ cosa dovremmo aspettarci da questo nuovo album in arrivo.
(Seve) Vorremmo mantenere l’essenza che ha caratterizzato il disco d’esordio e anche la sua capacità di comunicare con semplicità, senza troppe sovrastrutture. Ma vorremmo ovviamente anche fare un passo in avanti e segnare un’evoluzione. La stiamo cercando anche nel sound con il quale stiamo sperimentando molto in sala prove.
Vediamo: abbiamo già scritto molto e quello che abbiamo ci piace tanto.
Ma è come chiudi un disco che fa la differenza: quello che scegli di togliere, di tenere, l’arrangiamento finale e il suono che scegli. Siamo sul pezzo comunque!

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Ilaria Lupi

Ilaria Lupi

“Nasco in radio con un paio di cuffie e un microfono. Morirò ascoltando i Pink Floyd.”

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