Recensioni

Nicola Denti – Egosfera

Nicola Denti mostra in “Egosfera” di disporre di una perizia chitarristica non comune

Day One,  Distorted Reality, The Project, When All Seems Lost, sono solo alcuni dei brani che concorrono a formare il tessuto sonoro complessivo di questo interessante primo album solista di Nicola Denti, “Egosfera” è il suo titolo, undici brani (che comprendono la bonus track “Distorted Reality T5 mix) per cinquanta minuti di ascolto musicale totale, minuto più minuto meno.
Già membro (chitarrista) del gruppo Custodie Cautelari, emiliano, Denti scrive tutti i brani del CD e si circonda di alcuni musicisti che appaiono assolutamente in sintonia con lo stile e con lo spirito dell’album (mi piace, in primis, citare Federico Paulovich alla batteria, e poi Anna Portalupi al basso, Fausto Tinello sempre al basso come Lucio Piccoli, Emiliano Bozzi, Pier Bernardi e Bryan Beller, Sbibu alla Wavedrum oriental, Salvatore Bazzarelli alle tastiere).
“Egosfera” è un lavoro interamente autoprodotto e realizzato anche con l’aiuto di una nutrita schiera di co-finanziatori. Strutturato in due parti distinte, interamente strumentale, racconta il lungo viaggio di Ekow verso Egosfera, appunto, nuova dimensione mentale che consente al protagonista di ritrovare quella parte di sé stesso che sembrava perduta.
Il lavoro è denso di sonorità heavy ma non mancano le suggestioni in stile americana–acoustic (si ascolti “By the river”, traccia n. 6, che apre la seconda parte dell’album).
Nicola Denti mostra in “Egosfera” di disporre di una perizia chitarristica non comune. La circostanza peraltro non gli impedisce di confezionare un disco che non sia semplicemente un manuale di chitarra elettrica per virtuosi, uno di quei dischi, cioè, dove i funambolismi sulle corde dello strumento appaiono sempre o comunque spesso fini a se stessi. Testimonianza di ciò fornisce il tentativo a mio avviso riuscito di raccontare una storia (le atmosfere sonore, in “Egosfera”, sono in genere molto espressive e talvolta sognanti) esclusivamente attraverso la musica, tendenza tipica, questa, per rimanere nel campo della musica pop, di certo progressive d’antan.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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