Interviste

New Candys

Ritroviamo con molto piacere i New Candys alla vigilia del loro imminente tour che toccherà alcune nazioni europee come Francia, Spagna e Portogallo e proseguirà nel Nord America e Mexico

Ritrovo con molto piacere i New Candys alla vigilia del loro imminente tour che toccherà alcune nazioni europee come Francia, Spagna e Portogallo e proseguirà nel Nord America e Mexico. È sempre interessante scambiare parole con loro e seguire il percorso musicale e live. Non perdete l’occasione di vederli e ascoltarli dal vivo anche in Italia per quattro date: Torino (2 Aprile), Savona (3 Aprile), Venezia (18 giugno), Roma (26 giugno) o dovunque sarete.

I’m very pleased to meet New Candys again on the eve of their upcoming tour which will visit some European nations such as France, Spain and Portugal and will continue in North America and Mexico. It’s always interesting to exchange words with them and follow the musical and live path. Don’t miss the opportunity to see and hear them live in Italy too for four dates: Turin (April 2nd), Savona (April 3rd), Venice (June 18th), Rome (June 26th) or wherever you are.

Ciao ragazzi, tra poco si riparte… come vi sentite?
Pronti. L’ultimo concerto è stato a novembre alla Festa di Dischi Sotterranei, a conclusione di un periodo di live consistente dall’uscita dell’album a giugno. Ad aprile torniamo in Europa, dove suoneremo prevalentemente in Spagna e Portogallo. L’ultima volta che abbiamo suonato lì, nel 2022, è stato fantastico. Avremo anche un paio di date in Francia e in Italia toccheremo Torino, Savona, Venezia, Roma. Dopo ci aspetta il Nord America, con Stati Uniti, Canada e Messico. È il territorio dove abbiamo la fanbase più ampia, quindi non vediamo l’ora.

Solitamente come preparate ogni nuovo tour? Quale sarà la formazione?
C’è molta pianificazione alle spalle. Per il tour europeo c’è da organizzare il van e gli alloggi nei day off, ad esempio. Per il tour nordamericano il lavoro è di gran lunga superiore: innanzitutto c’è il visto, che già di per sé è un impegno notevole, sia economico che di tempo. Poi c’è tutta la logistica, come reperire la strumentazione e il merchandise. La formazione sarà con Fernando Nuti alla voce e chitarra, Emanuele Zanardo alla chitarra solista, Dario Lucchesi al basso e Francesco Sicchieri alla batteria e sampler, che è entrato a far parte della band da quest’anno.

Potreste raccontarci qualche aneddoto curioso capitato on the road?
Rimanendo nel recente passato, uno potrebbe essere il tour australiano e neozelandese che abbiamo fatto lo scorso luglio, dove nel giro di tre settimane siamo passati dall’estate in Europa all’inverno di Melbourne. Poi però abbiamo risalito la costa fino a Brisbane, dove invece non faceva più così freddo, anzi sembrava primavera e stavamo in t-shirt. Poi siamo volati a Christchurch, nell’isola del Sud della Nuova Zelanda e abbiamo trovato un inverno ancora più pungente di quello australiano. Anche lì quindi siamo risaliti fino a Auckland, dove invece il tempo era più mite. Direi che quel tour è stata una montagna russa di temperature.
Un altro aneddoto, sempre legato all’Australia, è che abbiamo capito qual è la quantità corretta di Vegemite da spalmare sul pane tostato imburrato. Il nostro booker e tour manager Blair di Possum Stomp ci ha spiegato che bisogna metterne solo un “tiny bit”. Quindi dopo aver finalmente assaggiato la vera merenda australiana, ce ne siamo innamorati. Quando siamo tornati a casa con i vasetti di Vegemite, ci siamo comprati dei tostapane nuovi e abbiamo continuato la tradizione. Forse era anche un modo per continuare a sentirci connessi con l’Australia e gli amici che abbiamo là.

Cosa ascolteremo live?
Cerchiamo sempre di aggiornare la scaletta prima di ogni tour. Ovviamente stiamo comunque promuovendo il nostro ultimo album “The Uncanny Extravaganza”, quindi la maggior parte dei pezzi proviene da lì, ma ad esempio per i prossimi tour abbiamo aggiunto un medley inedito con due brani da Bleeding Magenta e abbiamo rispolverato anche un paio di altri pezzi.

E poi… un nuovo album?
Sicuramente la nostra prossima uscita non si limiterà a qualcosa di solamente musicale, ma sarà affiancata a qualcosa di cinematografico. Appena termineremo con l’attività live ci dedicheremo a questo. Al momento non possiamo dire molto, ma è una prospettiva che ci sta gasando. Per quanto riguarda le sonorità, continueremo sicuramente con un’influenza elettronica marcata, come nell’ultimo disco. Se sarà ancora più marcata o meno non lo sappiamo ancora, ma non è da escludere.

English Version:

1. Hi guys, you’re about to hit the road again. How are you feeling?
Ready. Our last show was in November at the Festa di Dischi Sotterranei, which wrapped up a pretty intense run of concerts following the album release in June. In April we’ll be back in Europe, where we’ll mostly play in Spain and Portugal. The last time we played there, in 2022, was fantastic. We’ll also have a couple of shows in France, and in Italy we’ll stop in Turin and Savona. After that, North America is waiting for us, with the United States, Canada and Mexico. That’s the territory where we have the largest fanbase, so we really can’t wait.

2. How do you usually prepare for each new tour? What will the lineup be?
There’s a lot of planning behind it. For the European tour, for example, we have to arrange the van and accommodations on the days off. For the North American tour the workload is much bigger. First of all there’s the visa, which by itself is already a significant commitment, both financially and in terms of time. Then there’s all the logistics, like sourcing instruments and merchandise.
The lineup will be Fernando Nuti on vocals and guitar, Emanuele Zanardo on lead guitar, Dario Lucchesi on bass and Francesco Sicchieri on drums and sampler, who joined the band this year.

3. Can you tell us a curious anecdote from the road?
Staying in the recent past, one would be the Australian and New Zealand tour we did last July. Within three weeks we went from summer in Europe to the winter of Melbourne. Then we traveled up the coast to Brisbane, where it wasn’t that cold anymore. In fact it felt like spring and we were wearing T shirts. After that we flew to Christchurch, on New Zealand’s South Island, and found an even harsher winter than the Australian one. From there we eventually made our way up to Auckland, where the weather was milder. I’d say that tour was a real roller coaster of temperatures.
Another anecdote, also related to Australia, is that we finally learned the correct amount of Vegemite to spread on buttered toast. Our booker and tour manager Blair from Possum Stomp explained that you should only use a “tiny bit”. So after finally tasting the real Australian snack, we fell in love with it. When we got back home with jars of Vegemite, we bought new toasters and kept the tradition going. Maybe it was also a way to keep feeling connected to Australia and our friends there.

4. What will we hear live?
We always try to update the setlist before every tour. Of course we’re still promoting our latest album “The Uncanny Extravaganza”, so most of the songs come from there, but for the upcoming tours we’ve added a new medley with two songs from “Bleeding Magenta”, and we’ve also brought back a couple of other tracks.

5. And then… a new album?
Our next release definitely won’t be limited to something purely musical, but will be paired with something cinematic. As soon as we finish this run of live shows we’ll focus on that. At the moment we can’t say much, but it’s a perspective that really excites us. As for the sound, we’ll definitely keep a strong electronic influence, like on the last record. Whether it will be even more pronounced or not we still don’t know, but it’s definitely a possibility.

About the author

Annalisa Michelangeli

Mi chiamo Annalisa Michelangeli, nata a San Severino Marche nel 1982, ma cresciuta in un piccolo paese tra Marche e Umbria, sui Monti Sibillini. Vivo a Macerata. Amo la musica e ogni altra forma d’arte da sempre. Scrivo poesie e di recente ho pubblicato un saggio autobiografico su un mio personale percorso legato alla gestione della fibromialgia. Ho una formazione linguistica e letteraria, possiedo attestati per insegnare yoga per bambini e quello di assistente all’infanzia. Attualmente svolgo attività di docenza d’italiano per stranieri che è il mio ambito di specializzazione e mi appassiona molto. Da molti anni seguo concerti in tutta Italia, in passato con una frequenza maggiore essendo allora più libera da impegni lavorativi e famigliari: sono anche mamma di una bambina di otto anni. Nel 2007/2008 ho frequentato un corso di giornalismo musicale legato a una rivista che si occupava sia di jazz, che di rock. Ascolto soprattutto indie rock inglese e italiano, ma anche cantautori del passato, musica francese, sono curiosa di scoprire gruppi emergenti e nuove sperimentazioni nel panorama musicale.

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