Sound&Vision

Negrita a Torino, concerto per anni spietati.

Scritto da Marco Vitrotto

Tappa torinese al teatro Colosseo per i Negrita. Presentano il loro ultimo lavoro: Canzoni per anni spietati. Due ore di spettacolo come solo loro sanno fare.

Hey, Negrita!

Parecchi anni fa, Frank Zappa venne in Italia a presentare un suo nuovo LP, un giornalista gli chiese come mai proprio nel nostro Paese, e lui sornione rispose: “because you need it!”, perchè ne avete bisogno! Sono convinto che se chiedessimo ai Negrita perchè Canzoni per anni spietati? La risposta sarebbe quasi la stessa: Perchè ne abbiamo bisogno!

Canzoni per anni spietati

Nove tracce, testi impegnati che vanno giù dritto, chiari, senza ermetismi, senza giri di parole. Ci raccontano ciò che stiamo vivendo, rimettono al loro posto il vero ed il falso, senza spazio per realtà virtuali, troppo spesso virali.

Due brani per tutti, Nel blu (lettera ai padroni della Terra)Non esistono innocenti amico mio.

La serata al teatro Colosseo.

23 i brani in scaletta, bis compresi, per un paio d’ore di musica e chiacchierate con Paolo Bruni e compagni. La formazione aretina ormai consacrata e stabile da moltissimi anni, regala al suo pubblico cinque tracce dal nuovo album e molti vecchi successi tratti dai precedenti dieci. Platea e galleria piene, acustica raffinata come si addice ad un grande teatro, coreografia e luci che non sovrastano la band, bastano loro per un grande spettacolo.

Esco soddisfatto, l’impegno in musica esiste ancora ed anche ad alto livello. Non dobbiamo sempre e solo sentire miagolii elettronici di cuori infranti, oggetti del desiderio e capitolazioni chimiche. Il sociale in musica c’è anche per le grandi band.

Eh sì, ne avevo bisogno.

Un ringraziamento particolare a MC2Live e all’ufficio stampa del teatro Colosseo (tnx Cocchi), per la squisita collaborazione.

https://mc2live.it/

https://www.teatrocolosseo.it/

https://www.negrita.com/

https://www.sound36.com/

https://www.instagram.com/photomvphoto/

About the author

Marco Vitrotto

Fotografo dall'età di 16 anni, per un po' ho fatto da aiuto per cerimonie varie, così da pagarmi l'hobby. Molto BN, sviluppo/stampa poi dia etc.
I primi concerti nella seconda metà degli anni '80 e fino alla seconda dei '90, poi tutt'altro lavoro e foto quasi esclusivamente in viaggio.
Da un paio d'anni ho ripreso, rinnovato il set-up e nuovamente concerti. La colpa è tutta di Guido Harari!!!
Ho visto una sua mostra l'anno scorso e ho capito che la sindrome di Stendhal esiste davvero...

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi