Recensioni

Mythology – The Castle Of Crossed Destines

Fortunato Mannino

I Mythology miscelano Hard e Prog Rock con sfumature Jazz

Ci sono dischi che, a prescindere dalla conoscenza del gruppo o dall’ascolto stesso, destano un’immediata curiosità. Le discriminanti sono essenzialmente tre: una bella copertina, un titolo che rimanda alla grande letteratura e una casa discografica che, almeno da tre decadi, produce musica di altissimo livello. E per calarci, immediatamente, in quelle che sono le atmosfere e le sonorità dell’album che presento oggi associo alla parola Musica, Black Widow Records.
Chi conosce e segue come me da anni l’etichetta genovese, a questo punto, sa già che il viaggio musicale che sto per proporvi affonda le sue radici nel prog-rock.
Il titolo dell’album è The Castle Of Crossed Destines ed è ispirato a Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino. L’autore, in quegli anni, si era lasciato dietro di sé le tematiche neorealiste, per sviluppare quell’elemento fantastico che, comunque, era già presente nei sui libri.
Il castello dei destini incrociati ha però in sé un’altra caratteristica che lo rende unico: nasce e si sviluppa con l’aiuto dei tarocchi, al cui studio Calvino si era appassionato già sul finire degli anni ‘60.
Calvino utilizza i tarocchi Visconti – Sforza, che evocano paesaggi e personaggi cinquecenteschi, e accostandoli in modo casuale ne ha tratto delle storie.
I Trionfi, il termine tarocchi è successivo, è giusto ribadirlo, non venivano utilizzati in origine per scopi divinatori, ma fanno riferimento ad una tradizione gnostico cabalistica ben più complessa.
Chi stia dietro al progetto Mythology non lo sappiamo, i sette componenti della band, originari del cantone di Friburgo, hanno preferito celare i loro nomi dietro pseudonimi, ma la passione verso questo mondo misterioso intriso di storia, letteratura ed esoterismo è evidente. È evidente nelle figure della copertina, è evidente nella storia e nelle illustrazioni che l’accompagnano.
Il punto di partenza, come detto, è l’opera di Calvino e si sviluppa lungo un percorso di sei brani a cui vengono associati altrettante carte dei tarocchi. E tra questi la più affascinante ed enigmatica è quella del Mago o, se preferite, del Bagatto a cui è associata Missed Chances. È la carta col numero I: uomo saggio che ha capito che la vita ha una sola certezza e che, dunque, va vissuta con consapevolezza o è un mero ciarlatano ingannatore? Una risposta giusta (forse) non c’è, ma la lunga suite a cui è associata la carta è sicuramente tra i brani più affascinanti di un album, comunque, molto bello. Dieci minuti che rispecchiano un po’ la natura alchemica e cangiante del Bagatto, visto che i Mythology miscelano Hard e Prog Rock con sfumature Jazz.
Un disco interessante e al contempo elegante, che trova la sua massima espressione nell’edizione che la Black Widow Records ha pensato per i collezionisti. Un’edizione limitata a 50 copie numerate in vinile blu, all’interno, oltre all’elegante book con i testi, sono presenti le sei carte dei tarocchi che i Mythology hanno associato al singolo brano. Se non l’avete già acquistata… Buona ricerca.

PS: Non dimenticate di andare a leggere / rileggere il libro di Calvino.

Black Widow Records
Massimo Gasperini

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