Recensioni

Mirko Jymi Musical Project – Planets

Planets si snoda lungo 10 brani strumentali nei quali le atmosfere ambient si fondono con l’elettronica

Non penso che sia esistita né esisterà mai persona che, guardando il cielo stellato, non sia rimasta folgorata e spiazzata da tanta misteriosa bellezza. Un rapporto indissolubile quello tra l’umanità e il cielo che in esso ha visto e vede eroi, miti e dei. La Scienza ha fatto passi da gigante e ha dato una qualche risposta a tanti fenomeni e soprattutto, grazie ai telescopi spaziali, ci ha regalato immagini meravigliose di un universo sconfinato e violento. Esistono forme di vita intelligente nell’universo? La risposta a questa domanda è rimasta insoluta, ma la prova provata potrebbe essere l’umanità stessa. Certo è che la ricerca di forme di vita intelligente continua sia scrutando i cieli, l’ultimo segnale che ha disorientato gli studiosi è di qualche mese e fa e proveniva dalla Proxima Centauri, sia ricercando antichi indizi nei libri e nelle vestigia di civiltà perdute.
Al momento la domanda è senza risposta certa, ma certo è che lo spazio rappresenta il futuro dell’umanità e nei prossimi anni la colonizzazione della Luna e di Marte saranno certezze. Al momento però le certezze ci vengono dalle numerosissime opere letterarie, artistiche, cinematografiche e musicali che s’ispirano alla fantascienza e l’ultima in ordine di tempo che ho ascoltato porta la firma del polistrumentista Mirko Jymi Musical Project. Il titolo dell’opera è Planets e si snoda lungo 10 brani strumentali nei quali le atmosfere ambient si fondono con l’elettronica, non dunque il classico space-rock che conosciamo anche se nei brani se ne possono cogliere gli echi. La struttura narrativa poi ricorda quella del concept e l’accostamento alla musica prog è quasi naturale.
I dieci brani sono stati tutti composti e suonati da Mirko Jymi il quale, come avrete capito, riesce con eleganza a spaziare tra i vari generi. Difficile indicare un brano più bello o più suggestivo perché tutti sono funzionali al racconto. Più facile suggerire un ascolto attento in cuffia e seguire attraverso i titoli le immagini che evocano o, in alternativa, dedicarsi alla lettura di un buon libro di fantascienza e lasciare che la musica di Planets ne diventi la colonna sonora.
Il cd è autoprodotto e ha un packaging molto curato, chi opterà per l’acquisto, cosa vivamente consigliata, troverà anche un secondo cd con due bonus tracks.

 

Mirko Jymi 

About the author

Fortunato Mannino

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