Sound&Vision

Mike Stern @ AlbineaJazz

Mike Stern non è solo un mago della chitarra ma un compositore sincero e di grande spessore

Uno dei migliori chitarristi del jazz fin dai suoi giorni di svolta con la celebre band di ritorno di Miles Davis nei primi anni ’80, Mike si è guadagnato il rispetto di colleghi e di critici esercitando un’influenza enorme su una generazione di aspiranti chitarristi. Con la sua tecnica formidabile continua con la sua sei corde a miscelare bebop, intensità rock bruciante e testi fuori dal comune. Una lista interminabile di collaborazioni (Jaco Pastorius, Miles Davis, Billy Cobham) l’ha fatto crescere fino ad arrivare a pubblicare come leader una ventina di dischi, una strada senza barriere, libera come piace a lui. La sua abilità è bruciante, elevando istantaneamente l’atmosfera di qualsiasi concerto o sessione, incarnando lo spirito dei suoi eroi: Jimi Endrix, Wes Mongomery, Albert King e Jim Hall!
Ad AlbineaJazz si è presentato con una band affiatata e al fianco la moglie perfettamente in sintonia con tutto il gruppo e sempre sorridente:  una sorta di all-stars di maestri del jazz statunitense, con i quali ha rappresentato il repertorio del suo ultimo lavoro discografico “Echoes and other Songs”. La tecnica di Mike è sicuramente una cosa non facile da digerire subito, ma possiamo notare la maestria con cui suona qualsiasi genere, compreso l’ultimo pezzo della serata di Jimi Hendrix “Red House”, un classico del blues che si distingue per essere un  blues puro, con un fraseggio basato sulla scala pentatonica blues in SI bemolle.
Curiosità: Una delle prime e importanti chitarre di Stern fu una Fender Telecaster ibrida degli anni 50/60 che gli fu rubata durante  una rapina a mano armata a Boston. Al momento suona con una chitarra costruita su misura partendo dalla base di quella rubata.

( https://www.mikestern.org/ )

( https://www.albineajazz.it/programma-albinea-jazz)

Discografia essenziale:

Echoes and Other songs 2024

Trip 2017

Live at Blue Note Tokyo 2012

4 Generations of Miles 2002

Mike Stern Villa Arnò Albinea (RE) 23 7 2025

 Mike Stern chitarra

Leni Stern chitarra, n’goni e voce

Bob Franceschini sax tenore

Jimmy Haslip basso elettrico

Dennis Chambers batteria

 

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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