Recensioni

Mike Pride

Scritto da Fortunato Mannino

Canzoni dal forte impatto sociale che, nonostante i vent’anni dalla loro composizione, raccontano una realtà di violenze e disuguaglianze sociali ancora attuali

Chi ha ama il punk avrà immediatamente associato il nome in copertina e il titolo dell’album alla furia iconoclasta degli MDC. E, come cronista, non posso non confermare tale associazione: Mike Pride è stato batterista degli MDC e il titolo dell’album, come le canzoni in esso contenute, sono tratte da Millions of Dead Cops. Ma le associazioni finiscono qui o quasi, perché l’album esce per la RareNoiseRecords ed è consequenziale il fatto che, se c’è questo marchio, il risultato finale debba essere come minimo spiazzante.
I Hate Work non fa eccezione perché Mike Pride, coadiuvato dal bassista Bradley Christopher Jones e da quel genio indiscutibile qual è il pianista Jamie Saft, riveste di melodia jazz e swing ciò che per sua natura nasceva scarno e veloce. Un approccio impensabile che permette al gruppo di veicolare, forse meglio e certamente anche ad un pubblico più ampio lo spirito di quei brani.
Ricordiamo, a beneficio dei più giovani, che la band si scagliava violentemente contro il sistema capitalistico, la violenza della polizia e non ebbe timore di definire nazista un’icona americana come John Wayne. Nella nuova dimensione i messaggi vengono quasi tutti veicolati attraverso i titoli e la musica, fanno eccezione la title track, America’s So Straight e Greedy And Pathetic. Canzoni dal forte impatto sociale che, nonostante i vent’anni dalla loro composizione, raccontano una realtà di violenze e disuguaglianze sociali ancora attuali.
A questo punto qualcuno penserà: il buon Dave Dictor, frontman degli MDC, sarà inorridito al pensiero che la sua musica sia stata stravolta! E invece no. Non solo il progetto gli è piaciuto ma è sua la voce in I Hate Work, vero e proprio inno contro lo sfruttamento dei lavoratori. E la testimonianza del forte legame che lega Mike Pride viene dalla dedica dell’album al bassista Mikey Donaldson morto di overdose nel 2007. A questo punto non vi resta che acquistarlo e rimanerne affascinati senza però dimenticare la profondità del messaggio.

Ufficio Stampa Pitbellula
RareNoiseRecords
Mike Pride

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Fortunato Mannino

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