Recensioni

Michel Petrucciani – Colors

Malinconia, sentimenti nostalgici, motivi di riflessione: i toni della musica di Michel Petrucciani si alternano in un romantico “songbook”

Un florilegio di pezzi tra i più riusciti e rappresentativi di una intera carriera musicale è raccolto nel doppio CD antologico “Colors” dedicato al pianista e compositore francese Michel Petrucciani nel ventennale della sua scomparsa.
Diciotto brani per un totale dei tempi d’ascolto che si avvicina alle due ore, “Colors” può peraltro fregiarsi di una titolazione che sembra del tutto in sintonia con i caratteri della musica di Petrucciani. Una musica limpida e scorrevole, melodica e immaginifica, le note scintillanti del pianoforte di Michel in parte appaiono stilisticamente ispirate da certi modelli di pianismo Jazz classico ma scaturiscono altresì dalla grande “vis” poetico creativa ed esecutiva del nostro, musicista di grande personalità. Una musica che, per altri versi, appare riduttivo relegare nell’ambito jazzistico tout court. Sono molte, infatti, moltissime le suggestioni che le composizioni di Petrucciani sono in grado di richiamare e di suscitare.
Malinconia, sentimenti nostalgici, motivi di riflessione: i toni della musica di Petrucciani si alternano in una sorta di spesso romantico “songbook” che compendia gli stati d’animo e le atmosfere che l’immenso talento di Petrucciani riesce a fare proprie.
Out dal 25 di Ottobre 2019, “Colors” (che esce per Dreyfus Jazz BMG), comprende anche versioni dal vivo di brani notissimi e l’inedito “Montelimar”. “Colors”, “Charlie Brown”, “September second”, “Looking up” sono solo alcuni dei brani di questa antologia che susciterà l’interesse degli ascoltatori verso i precedenti capitoli della peraltro nutritissima discografia petruccianiana.
Nei vari pezzi, tra gli ospiti, figure di spicco del jazz-rock internazionale come Steve Gadd, Stephane Grappelli, Tony Williams, Stefano di Battista, Flavio Boltro.
Il doppio CD contiene al suo interno un interessante libretto di diciotto pagine che contribuisce a rendere preziosa l’edizione discografica. Tra le pagine, stimolanti note di copertina riguardanti la genesi di alcuni dei brani più famosi e testimonianze di Marcus Miller, Charles Lloyd, Steve Gadd, Lenny White, Ahmad Jamal. “Colors” è imprescindibile soprattutto per chi conosce poco di Petrucciani.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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