Recensioni

Mezz Gacano & Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble – Kinderheim

Fortunato Mannino

è uno di quegli album che rimarrà nella Storia della Musica

Attenzione! Quello che presentiamo oggi non è un album “canonico”, ma è uno di quegli album che rimarrà nella Storia della Musica. Un album affascinante e sperimentale al punto che è anche difficile, per chi lo ha ascoltato tante volte, raccontarlo. Cercherò di farlo attraverso le mie personali sensazioni che, ovviamente, ruoteranno attorno al concetto stesso di Arte. Sono convinto, infatti, che Mezz Gacano & Self-Standing Ovation Boskàuz Ensemble nel pensare e nel realizzare Kinderheim non avessero nient’altro in mente che l’Arte. Un’arte avanguardistica che prende energia dalla materia e la trasforma in qualcosa di assolutamente nuovo e, per tale ragione, nulla è lasciato al caso.
Il packaging è molto elegante e la realizzazione dell’
artwork è stata affidata al multimedia graphic designer Antonio Cusimano. L’artista è riuscito, partendo da un gran numero di foto di macchie di caffè sparse sui fornelli, a cogliere il lato evocativo e suggestivo della macchia. Nell’intervista presente nel press kit, Cusimano definisce l’artwork da lui realizzato una sorta di Pollock alla caffeina. E direi che l’opera, indefinita e indefinibile, rispecchia in modo efficace la filosofia che anima i 50 minuti di Kinderheim. La K, in basso a destra della copertina, può ricondursi, facilmente, sia al titolo dell’album sia alle macchie di caffè ma, dopo aver ascoltato l’album tante e tante volte, a me sono venute in mente altre due parole: Kraut e cornucopia. Del Kraut ho rivisto lo spirito e la voglia non tanto di andare oltre il music business perché, a prescindere, l’Arte è un’altra cosa, bensì quella di esprimere liberamente, anche ironicamente, la spontaneità dell’estro creativo. Un estro creativo, ci tengo a sottolinearlo, che non prescinde assolutamente dalla tecnica e la presenza del polistrumentista e compositore Tommaso Leddi e del sassofonista Gianni Gebbia lo dimostrano ampiamente. Perché la cornucopia? Semplicemente perché nei 50 minuti dell’album possiamo trovare tutte le suggestioni che la Musica può regalare. Non farete in tempo a coglierne nessuna, perché tra lo scemare di una ne sboccia subito un’altra, regalando così la sensazione di un caotico quanto affascinante Kaos creativo.
L’album è uscito per l’Almendra Music e la Lizard Records alla fine del 2017 e quindi troppo tardi per poterlo inserire tra i miei album preferiti. Ma, al di là delle classifiche che lasciano il tempo che trovano, questo è un album geniale di cui si scriverà molto.

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