La soffitta

Melissa – Midnight Trampoline

Fortunato Mannino

Quando l’album dei Melissa viene pubblicato nell’ottobre del 1971 nessuno dei componenti era più parte della band. Da qui entrano nella leggenda.

La Soffitta è una delle rubriche di SOund36 a cui sono più affezionato. Ho iniziato, infatti, la mia carriera di redattore riproponendo gruppi semi sconosciuti di quell’affascinante galassia che sono i ’70.
La soffitta era il mio mondo e continuo ancora oggi ad esplorarlo con passione, anche se un tempo sempre più tiranno non mi consente a volte di conciliare ascolti e scrittura. Torno oggi a scrivere per questa rubrica in occasione della ristampa di un titolo molto ambito dai collezionisti in vinile: Midnight Trampoline dei Melissa.
L’album, uscito nel lontano 1971 per la Banner Records, ha raggiunto la ragguardevole quotazione di 980 euro. Le ristampe successive non sono state autorizzate dalla band e per questo quella curata dalla Black Widow Records assume anche un valore simbolico. Un lavoro certosino che ha coinvolto i membri della band e che restituisce agli appassionati una pagina del grande libro della storia della musica rock.
Nel libretto interno Rick Barrett, uno dei due fondatori della band australiana, ripercorre la breve e, aggiungerei, sfortunata storia della band. Una storia che inizia, come tante, sui banchi di scuola nel 1964. Due amici Richard Barrett e Ken Frazer iniziano a fare musica strumentale e attraverso vari cambi di line-up e cambi di nome arrivano nel 1970 a quella che sarà, col senno di poi, una precaria stabilità.
Primo contratto, primo singolo e primi problemi. La promozione radiofonica fu praticamente nulla a causa di una controversia tra le case discografiche e le radio locali sull’ammontare delle royalty.
Nel settembre del 1970, Ken Frazer lascia e viene sostituito da Joe Creighton, bassista e cantante irlandese che, nonostante rimarrà solo sei mesi nella band, dà alla stessa nuova linfa e nuovi input.
È il periodo più prolifico per la band, che inizia a incidere Midnight Trampoline. Il perché di un titolo l’autore non lo spiega, ma racconta che per ammortizzare le spese di registrazione dei brani avveniva dopo la mezzanotte. A questo punto azzardo e immagino ragazzi pieni di entusiasmo, consci delle loro potenzialità che considerano quelle lunghe notti passate in studio il loro trampolino di lancio verso il successo. Probabilmente non ho molta immaginazione ma… Questa è la mia visione. Un entusiasmo che, comunque, è destinato a svanire presto perché quando l’album viene pubblicato nell’ottobre del 1971 nessuno dei componenti era più parte della band.
Al disco è allegato un libretto prezioso in cui sono riportati per la prima volta aneddoti, curiosità e notizie certe che fanno chiarezza su una vicenda musicale nebulosa. Tra queste, interessante è quella che riguarda la copertina: chi ha studiato paleografia avrà notato che quello subito sotto il nome del gruppo non è un disegno, ma sono la lettera M e la lettera T e, in particolare, riproducono quelle visibili nel famosissimo Libro di Kells, evangelario finemente miniato dai monaci irlandesi intorno all’800.
L’altra notizia certa è che il 13 maggio 1972 è la data del loro ultimo concerto e, da quel momento in poi, Melissa pian piano entra nella leggenda.
L’edizione curata dalla Black Widow Records, lo ripeto, è curatissima sotto tutti i punti di vista e, grazie alla sinergia creatasi con i componenti del gruppo, all’album originale e ai due brani del primo singolo può vantare la pubblicazione di Into Your Head brano assolutamente inedito. Pregevole l’edizione speciale limitata a 100 pezzi che oltre all’album in vinile e cd include il 45 giri con le 3 bonus track, un poster, 4 foto e un libro di 32 pagine.
Dopo questa lunga retrospettiva è giusto che risponda alla domanda che i più si staranno ponendo: che tipo di musica ascolteremo acquistando Midnight Trampoline? È un album che rispecchia un po’ i tempi in cui è stato concepito pur mantenendo una sua personalità e facendo intravvedere potenzialità che, purtroppo, non verranno sviluppate.
I Melissa hanno scritto una pagina interessante del rock psichedelico / progr australiano e siamo contenti che sia un’etichetta italiana a riproporla al grande pubblico ufficialmente e per la prima volta.

Black Widow Records
Massimo Gasperini

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