Recensioni

Marry Waterson & David A. Jaycock – Death Have Quicker Wings Than Love

E’ un album che sembra galleggiare in un’aura di genuinità e di recupero di sonorità perdute.

In un passato più o meno lontano (a spanne, dalla fine degli anni Sessanta alla metà dei Novanta del secolo scorso) erano nomi come quelli di Albion Country Band, Fairport Convention, Pentangle, Pogues e Steeleye Span a voler dire, in terra d’Albione, folk e folk-rock. Le sonorità tradizionali britanniche, peraltro, hanno in altri tempi costituito importante fonte di ispirazione per gruppi rock seminali come i Traffic, i Led Zeppelin e i Jethro Tull.
Acqua sotto i ponti ne è passata parecchia da quegli anni di grande apertura e apprezzamento nei confronti di una musica che ancora oggi continua ad avere un significativo nucleo di estimatori.
Uscito nel mese di Settembre p.v. “Death have quicker wings than love”, il secondo dei due dischi nati dal sodalizio musicale creatosi in anni recenti tra Marry Waterson & David A. Jaycock, sembra in qualche modo rappresentare ciò che è oggi il folk britannico.
Album decisamente interessante, peraltro, quello di Waterson & Jaycock, che nelle dieci tracce che ne costituiscono la trama scava nel più profondo dell’antica tradizione musicale inglese restituendo all’ascoltatore malinconiche melodie ed atmosfere che ci pareva di aver dimenticato. I dieci brani, date le sonorità prevalentemente acustiche, sembrano volersi tenere lontani da tentativi di contaminazione con il genere rock, ciò che costituisce, a nostro avviso, un ulteriore motivo di apprezzamento di questo lavoro che sembra galleggiare in un’aura di genuinità e di recupero di sonorità perdute.
Le collaborazioni di Kathryn Williams (altra stella splendente del nuovo british folk), Romeo Stodart (The Magic Numbers), Emma Smith (The Elysian Quartet), John Parish (PJ Harvey), e la produzione di Adrian Utley dei Portishead sembrano inoltre aver avuto un ruolo non secondario per la piena riuscita di questo consigliabilissimo disco.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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