Sound&Vision

Marco Vignazia e Sara Piolanti @ Bubano Blues

 Il blues fatto bene, fa bene!!

Questa volta il palco di Bubano Blues ha sorpreso tutti presentando la versione elettrica della band di Marco Vignazia insieme a Sara Piolanti che poco tempo fa avevano portato il progetto Prison Songbook nel carcere di Ferrara, ampiamente documentato qui. Sicuramente è un quintetto costruito benissimo, dove la parte ritmica macina asfalto e l’hammond cuce e a volte taglia le curve della strada per far “slittare l’ascolto” a coloro che  si lascia cullare durante l’esibizione di questa sera.
Al microfono una Sara Piolanti visibilmente emozionata e questo succede perché lei è viscerale, si ascolta e vuole emergere, è unica nel cantare in maniera cruda, verace ma sopratutto diretta, senza moine canore.
A dirigere il palco ci pensa Marco Vignazia, storico chitarrista romagnolo, tenace e virtuoso, sempre con il sorriso; come alla batteria Maxx Testa, dove tutte le volte scandisce l’inizio dei brani urlando a ritmo delle bacchette. Ascoltandolo sembra l’incitamento dei tamburi impazziti nella giungla.
Al basso troviamo colui che sembra li, seduto su una sedia come un cubano che intrattiene i passanti con le sue melodie; Massimo Sbaragli, poeta incontrastato del basso energetico che questa sera sfoggia delle bellissime bretelle che spiccano sulla camicia bianca linda linda….
Per Daniele Orlandi, invece, ogni qual volta che  si trova a dover fare un assolo con il suo Hammond, la platea si scatena con gli applausi alzandosi in piedi come “per tuffarsi” tra quei suoni che si diffondono in tutta la sala.
 Il blues fatto bene, fa bene!!

 

https://www.marcovignaziablues.com/

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Sara Piolanti & marco Vignazia Blues quartet Bubano Imola 3/3/2026

Marco Vignazia voce, chitarra

Sara Piolanti voce

Massimo Sbaragli basso

Maxx Testa batteria

Daniele Orlandi Hammond

 

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

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