Questa volta il palco di Bubano Blues ha sorpreso tutti presentando la versione elettrica della band di Marco Vignazia insieme a Sara Piolanti che poco tempo fa avevano portato il progetto Prison Songbook nel carcere di Ferrara, ampiamente documentato qui. Sicuramente è un quintetto costruito benissimo, dove la parte ritmica macina asfalto e l’hammond cuce e a volte taglia le curve della strada per far “slittare l’ascolto” a coloro che si lascia cullare durante l’esibizione di questa sera.
Al microfono una Sara Piolanti visibilmente emozionata e questo succede perché lei è viscerale, si ascolta e vuole emergere, è unica nel cantare in maniera cruda, verace ma sopratutto diretta, senza moine canore.
A dirigere il palco ci pensa Marco Vignazia, storico chitarrista romagnolo, tenace e virtuoso, sempre con il sorriso; come alla batteria Maxx Testa, dove tutte le volte scandisce l’inizio dei brani urlando a ritmo delle bacchette. Ascoltandolo sembra l’incitamento dei tamburi impazziti nella giungla.
Al basso troviamo colui che sembra li, seduto su una sedia come un cubano che intrattiene i passanti con le sue melodie; Massimo Sbaragli, poeta incontrastato del basso energetico che questa sera sfoggia delle bellissime bretelle che spiccano sulla camicia bianca linda linda….
Per Daniele Orlandi, invece, ogni qual volta che si trova a dover fare un assolo con il suo Hammond, la platea si scatena con gli applausi alzandosi in piedi come “per tuffarsi” tra quei suoni che si diffondono in tutta la sala.
Il blues fatto bene, fa bene!!
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Sara Piolanti & marco Vignazia Blues quartet Bubano Imola 3/3/2026
Marco Vignazia voce, chitarra
Sara Piolanti voce
Massimo Sbaragli basso
Maxx Testa batteria
Daniele Orlandi Hammond










