Recensioni

Marco Parente – Eppur Non Basta “remastered” – 2017

Intenso, originale, attualissimo a distanza di ben due decenni dall’uscita

Partenopeo classe 1969, Marco Parente è artista polivalente (cantautore, scrittore, inventore di spettacoli musicali e partecipante a progetti e collaborazioni variegate in campo musicale e non solo) di sicuro interesse. Appena uscita, a distanza di vent’anni esatti dall’originale la versione “remastered” del suo primo disco Eppur non basta. La nuova edizione del disco (Vinile 12” 180gr., Deluxe limited edition in 300 copie numerate – versione rimasterizzata 2017 – con copertina a colori, fronte plastifica opaca + titolo in uv lucido, retro in uv lucido nero) contiene 2 inediti digitali (due gioielli, peraltro, va sottolineato) : una versione dal vivo di “Il mare si è fermato” con Stefano Bollani, e il brano “Brazil Brazil”. Intenso, originale, attualissimo a distanza di ben due decenni dall’uscita, si avvale di una band di tutto rispetto: Marco Parente: Voce, parole, chitarre, piano, trattamenti, Paolo Clementi: viola (16 viole “eppur non basta”), arrangiamenti, Erika Giansanti: viola, arrangiamenti, Luca Marianini: tromba, filicorno, arrangiamenti, Giovanni Dall’Orto: basso, contrabbasso, chitarra-slide, arrangiamenti, Jeppe Catalano: batteria, arrangiamenti, Carmen Consoli: voce in Oio.
Musicalmente ricchissimo, lo storico album è stato ripubblicato, occorre darne atto, molto opportunamente:  chi, come me, lo ascolta per la prima volta, non potrà che rimanerne favorevolmente sorpreso. Ci presenta un cantante-musicista-autore veramente d’avanguardia, alle prese con atmosfere inconsuete, una voce e soprattutto un modo di cantare davvero alternativo, con canzoni ardite e quasi geniali, con testi decisamente degni di interesse, visionari e/o poetici abbastanza, questi ultimi, da meritare una lettura attenta anche senza la musica.
Eppur non basta si muove con nonchalance tra il songwriting d’autore, il rock, suggestioni di lussuosissimo pop e anche qualche briciola di jazz. Le viole e i fiati conferiscono ulteriori irresistibili sfumature a un lavoro che va ascoltato anche a prescindere dalle loro accattivanti sonorità.      

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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