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Malpaga Folk & Metal Fest 2019

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Malpaga Metal & Folk Fest 2019: perché questo è il Metal, emozione pura prima di ogni altra cosa.

Giorno 1

Nell’ambito di Malpaga Sounds inizia, l’ultimo venerdì di luglio, uno dei festival più attesi del panorama italico. Area tende attrezzata per chi, venendo dall’estero (ma non solo), si parcheggerà per la tre giorni orobica di Folkmetal.
Ad aprire le danze sono gli Insubria, gruppo bergamasco/milanese che inonda il perimetro del festival con un sound potente e ricercato figlio della commistione tra atmosfere folk e power metal della migliore tradizione. I trenta minuti a disposizione della band sono sfruttati appieno e l’apprezzamento del pubblico ne è la dimostrazione più gratificante. Ne risentiremo parlare sicuramente.
Di seguito salgono sul palco i torinesi Feronia, quartetto appartenente alla scuderia Andromeda Relix di Gianni Della Cioppa. L’inizio è promettente ma, evento più unico che raro, un guasto tecnico di considerevole entità costringe la band ad interrompere lo show dopo solo un paio di brani. I tempi di ripristino del guasto sono considerevoli, annullando, di fatto, il resto dell’esibizione e consentono loro di salutare la platea con solamente un ultimo pezzo dopo la riparazione ma… Malpaga si sa, è anche e soprattutto magia e quindi Elena Lippe, front-woman della band si prodiga nell’intrattenere la platea con un solo a cappella interpretando alcuni brani del suo repertorio di musica antica e celtica nonchè, a richiesta dal pubblico che si stringe attorno a lei, Sono io la Morte di Branduardiana memoria.
Arrivederci quindi all’ottava edizione del Malpaga Folk and Metal Fest!
Riparato il guasto la giornata può proseguire ulteriormente con l’avvento degli Arcana Opera, band vicentina che riesce ad unire le melodie metal a testi filosofici di grande profondità ed impatto. Gli Arcana Opera si possono definire ormai degli amici del festival, visto la loro presenza assidua sia come musicisti che come fruitori e, quindi, sostenitori dello stesso. Il set da co-headliners è compatto ed il pubblico apprezza il ritorno dell’elettricità e della potenza sonora con grande partecipazione ed intensità.
Il tempo di un cambio palco da una parte e di una birra dall’altra e si palesano i norvegesi Trollfest. Paladini del vero norwegian balkan metal, questi sette pazzi scatenati bene si integrano con l’atmosfera che si respira a Malpaga. Sul palco i microfoni e la batteria vengono agghindati con palloncini colorati, chitarre e fisarmonica illuminati da luci led, i costumi da personaggi delle fiabe norvegesi poi fanno il resto. Uno spettacolo nello spettacolo. Il sound poi, scatena più volte tanto il pogo quanto trenini da sagra paesana. Pazzi come il pubblico che li asseconda. E si giunge quindi al termini del primo giorno di un festival unico nel suo genere, perlomeno in Italia. Ed il pensiero vola già al giorno dopo…

Testo di Gigi Fratus e foto di Gigi Fratus ed Erminio Garotta

Insubria

Feronia

Arcana Opera

 

Trollfest

Giorno 3

Si chiude la tre giorni del Malpaga Folk & Metal Fest. La serata di ieri, sabato 27, è stata visitata da un temporale che per un paio d’ore ha tenuto con il fiato sospeso i fruitori della manifestazione che poi è comunque riuscita a mandare sul palco due delle band in cartellone, headliner compresi (i tedeschi Finsterfost).
Oggi la giornata si presenta nuovamente calda ed assolata e quindi i presupposti per chiudere alla grande il festival 2019 ci sono tutti. Si parte forte con i meneghini Elkir, folk metal band di buona levatura con la voce femminile di Francesca Galassi. Gli Elkir non hanno ancora definito un suono preciso, forse per scelta, e spaziano dall’epic al power al folk metal dimostrando buona versatilità di composizione e capacità tecniche. Come sempre accade a Malpaga gli opener di giornata vengono sostenuti pienamente dal pubblico riuscendo a rompere il ghiaccio dando il meglio di sé.
Terminato il set degli Elkir è il momento dei veneti Desdaemona. Capitanati dalla vocalist Anna Holtz e dal bassista Mega propongono il loro sound symph/power/goth metal contaminato da influenze Operistiche. La voce di Anna è notevole (soprano) e si fonde egregiamente con le melodie create dal combo veneto, riuscendo ad unire due generi che, normalmente, parrebbero avere poco a che condividere. Sul palco scatenano un’energia contagiosa che riversandosi sulla platea invita tutti a scatenarsi allegramente sotto il muro di note sparato dal palco. Una band che merita il meglio e che saprà continuare a stupirci grazie alla sua originalità.
Quattro su sette, e questo l’incipit con il quale vengono presentati i comaschi Ephyra… ovvero presenti a più della metà delle edizioni del festival orobico. Se non è Amore poco ci manca.
Granitici, con un suono potente e robusto fatto per scatenare ogni cellula di chiunque si trovi nei paraggi, gli Ephyra confermano la bontà della loro musica e dei loro live-set. Il growl di Francesco si sposa molto bene con la voce delicata di Lucia trovando un compromesso artistico di assoluta qualità per il loro melodic death metal.
Si cambia decisamente genere con gli Shadygrove, sestetto che vede protagonista la Castellana del maniero di Malpaga. Lisy Stefanoni ci delizia con voce e flauto, mentre gli altri cinque componenti della band ci ammaliano con la magia di una musica di dolcezza infinita, con qualche sprazzo di energia vitale regalatoci dalla chitarra di Matteo Antoni. Simone Morettin, Davide Papa, Fabio Polo ed Elena Crolle completano il combo suonando rispettivamente batteria, basso elettrico, violino e tastiere. Qualcosa di magico avvolge l’area del festival durante la loro apprezzatissima esibizione. Uno show di rara bellezza ed intensità con suoni che ci catturano aprendoci mente e cuore. Bravissimi!
Si smonta e rimonta il palco per l’appuntamento clou della serata ovvero lo show dei Drakum! Arrivano da Barcellona e sono incazzati neri. I paladini del folk-metal iberico sbarcano a Malpaga e lo fanno demolendo tutto quello che trovano (metaforicamente parlando). La potenza e la rabbia che mettono nella loro musica è devastante così come lo è lo show che mettono in scena! I catalani non si risparmiano dando fondo a tutte le energie raccolte durante il giorno. Entusiasmo alle stelle da parte dei fans e grande grinta da parte loro non mancano e lo spettacolo adrenalinico che vanno a mettere in scena ne è la riprova più sincera.
Umbra ci avvolge con il suo growl, Marc e Feni fanno a gara massacrandoci con riff di potenza e velocità inaudita la batteria di Xavi ed il basso di Jose Luis ci guidano rimbombando in ogni dove grazie ad un groove pazzesco ed il violino di Caleb ricama il tutto con grande maestria e senso del ritmo.
Durante la performace poi un siparietto curioso quanto emozionante è stato il vedere una piccola protagonista di quasi sei anni pararsi davanti al palco. Armata di cuffie e braccia tese verso i musicisti con le corna bene in vista richiamando a sé l’attenzione dei sei musicisti. Caleb ed il suo violino si sono avvicinati iniziando un dialogo esclusivo e dolcissimo, culminato con un batti il cinque tra i due.
Perché questo è il Metal, emozione pura prima di ogni altra cosa. Gracias amigos!

Testo di Gigi Fratus e foto di Gigi Fratus ed Erminio Garotta

Elkir

Desdemona

Ephira

Shadygroove

Drakum

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