Recensioni

Mafalda Minnozzi – Sensorial – Portraits in Bossa & Jazz

Scritto da Fortunato Mannino

I 15 brani ripropongono i classici della musica brasiliana con un’anima tutta nuova.E’ un album da avere assolutamente

Quello che proponiamo oggi è qualcosa in più di un album di canzoni, definizione di per sé riduttiva ma oggi decisamente inappropriata. Basta infatti leggere i titoli dei brani, i loro autori, i musicisti coinvolti in questo progetto e il nome Mafalda Minnozzi, per capire che anche scriverne è un mero esercizio di retorica. A parlare per l’artista pavese sono i suoi successi e le sue collaborazioni che le hanno regalato, nell’arco di una carriera lunga trentacinque anni e 15 album, fama internazionale e, come racconterò, l’affetto e la stima di tanti musicisti Jazz e Bossa Nova.
Stima e affetto che ritroviamo intatti in Sensorial – Portraits in Bossa & Jazz, album registrato in presa diretta in uno studio newyorchese e uscito per la MAMA Producoes Artìstica. Dal titolo potrete intuire che i 15 brani ripropongono dei classici della musica brasiliana, in modo particolare di Antonio Carlos Jobim, ma è anche presente un brano di John Coltrane e due brani, Città Vuota e Nessuno al Mondo, scelti per la versione deluxe italiana e riproposti in chiave bossa-jazz.
Un disco di cover? Non proprio, perché un ritratto non è mai fedele all’originale, anzi è il pittore con la sua sensibilità e il suo gusto a modificare il soggetto. Ascoltando il disco quello che si percepisce, al di là della tecnica vocale e strumentale, è la capacità di vivere il brano. E lo si vive solo quando diventa parte emozionale dell’artista e, dopo questo ascolto attento, non mi meraviglia che la cantante italiana sia entrata nel cuore e nell’anima del pubblico brasiliano: è per queste ragioni che non si può definire un album di cover.
Ho scritto prima che l’album si può ascoltare e che è stato registrato in presa diretta, ma una bella sorpresa è che si può anche vedere. Per avere una percezione anche visiva della gioiosa energia creativa emanata in quello studio di registrazione newyorchese, si può visitare il canale YouTube di Mafalda Minnozzi e rivivere le emozioni di ogni singolo brano, scoprendo anche il nome degli artisti che non vi ho nominato.
Non l’ho fatto perché sono tanti e sono tutti ugualmente bravi e non voglio fare torti a nessuno, ma posso solo ribadire che Sensorial – Portraits in Bossa & Jazz è un album da avere.

Mafalda Minnozzi
Marco Bisconti (manager della casa discografica MAMA Producoes Artìstica) 
Red&Blue Music Relations
Stefano Dentice

About the author

Fortunato Mannino

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