Sound&Vision

Luna Rikke @ “Musical Themes from Abruzzo”

Alessandro Corona

“LunaRikke” vuole ricreare, attraverso un lavoro musicale di vasto respiro narrativo,una parte delle radici di una comunità che con fatica, sentimento ed espressività del canto è stata capace di donare alla terra e al cielo atmosfere di intensità unica

La necessità di recuperare le tradizioni del nostro Paese è un bisogno fisico, culturale e sociale e nel pieno rispetto di noi stessi.
Nel suggestivo salone dell’Hotel delle Terme di Caramanico, in Abruzzo, il 12 agosto 2020 ha avuto luogo una serata del tutto particolare con un significato nobile: ritrovare e unire i suoni della tradizione abruzzese alla ricerca musicale. In questo caso parliamo della Jazz World Music.
Un progetto tanto ambizioso quanto semplice da capire ed apprezzare.
Il nome “LunaRikke” è un arcaismo abruzzese che ha il significato simbolico di ‘luna che favorisce un buon raccolto’.
L’aggettivo ‘rikke’ accanto a ‘luna’ ha infatti un senso solo se associato alla sfera degli antichi lavori agricoli. Luna Rikke significava luna nitida, chiara, che appunto era favorevole ai lavori nei campi.
Sebastian Giovannucci, ideatore di questo progetto, ci racconta che: “Parallelamente al lavoro di ricerca storica pertinente alle riletture extrajazzistiche è stata effettuata, da diversi anni, una ricerca sul campo attraverso fonti scritte e orali in tutto il territorio abruzzese. I Lavori di studio sono incentrati su bibliografie di etnomusicologia di spessore storico abbinate ad una discografia di riferimento. Su tutti citiamo “Musiche Tradizionali in Abruzzo” registrazioni di D. Carpitella (1970) curate da D.Di Virgilio e “Mo Se Ni Cale Lu Sole” a cura di C. Di Silvestre.
L’espressione “Musical Themes from Abruzzo” vuole raccontare il contenuto e le radici del progetto. Il materiale ricercato, infatti, tratta specificatamente l’analisi e la trascrizione della linee melodiche di carattere modale di Arie di lavoro, canti d’amore e di festa. Per ‘aria’ la tradizione intende ‘modalità di canto’ oppure ‘Mood’.”
Aggiunge poi: “LunaRikke” vuole ricreare, attraverso un lavoro musicale di vasto respiro narrativo,una parte delle radici di una comunità che con fatica, sentimento ed espressività del canto è stata capace di donare alla terra e al cielo atmosfere di intensità unica. La scelta stilistica tende quindi a fondere le peculiarità della tradizione orale abruzzese (Modello folclorico di riferimento) con quella della World Jazz Music. Ci troviamo dunque di fronte alla nascita di composizioni proprie che spaziano dilagando nell’immaginario rurale caratterizzante. Quest’ultime, inoltre, risultano in forma e sonorità variegate grazie all’utilizzo simultaneo di strumenti tradizionali e strumenti contemporanei.”
La serata si è avvalsa della presenza di Marcello Sacerdote (attore co-protagonista nell’opera popolare “Ottocento” di Franco Battiato “Taxidi Sta Kythira”) che ha raccontato, mescolando al dialetto abruzzese la lingua inglese, aneddoti e non solo della sua terra, tra risate ed applausi dei molti presenti , nonostante le restrizioni anti Covid-19.
Articolo e Fotografie di Alessandro Corona

Questa la formazione della serata:
Sebastian Giovannucci – piano
Cristian Rantucci – sax
Manuel D’armi – zampogne
Giuseppe Lubatti – contrabbasso
Walter Caratelli – batteria
Marcello Sacerdote – attore

About the author

Alessandro Corona

Alessandro Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi