Recensioni

Luciano Chessa – Peyrano

Fortunato Mannino

Luciano Chessa è: pianista, virtuoso di musical saw e di dan bau vietnamita, chitarrista e banjoista, nonché compositore, declamatore di poesia sonora futurista, direttore di cori gospel, produttore di concerti e musicologo!

Il concerto per l’Emilia, al di là delle lodevoli intenzioni, non fa che confermare la difficoltà per i giovani musicisti di emergere! Ok! Ci sta ed è anche giusto che gli artisti più popolari si riuniscano un giorno per un’iniziativa benefica. Meno giusto è che radio, televisioni e giornali stiano lì a celebrare i soliti noti o peggio, a celebrare prodotti televisivi preconfezionati il cui valore artistico si spegne nell’arco di pochi mesi! Una polemica, probabilmente, sterile visto che gli italiani sono sempre un po’ restii ai cambiamenti! Salvo poi scoprire, quasi per caso, di avere cervelli e talenti sparsi un po’ in tutto il mondo. Ma… il talento è talento! E chi ne ha è costretto prima ad affermarsi all’estero per poi continuare… all’estero! In Italia c’è spazio per pochi!
Questa breve riflessione per celebrare il lavoro e l’impegno di due persone che hanno fatto della Musica una ragione di vita! Lapo che ha da poco fondato la Skank Bloc records e Luciano Chessa, che dopo un album straordinario, ha lasciato l’Italia per affermarsi in USA.
È proprio grazie alla Skank Bloc records (http://skankblocrecords.bandcamp.com/) che oggi possiamo riapprezzare il talento artistico di Chessa!
Qualcuno di voi starà pensando Il nome non mi è nuovo! Altri, forse la maggioranza, Ma chi è Luciano Chessa!?
Proviamo a dare subito una risposta a queste domande. Luciano Chessa è: pianista, virtuoso di musical saw e di dan bau vietnamita, chitarrista e banjoista, nonché compositore, declamatore di poesia sonora futurista, direttore di cori gospel, produttore di concerti e musicologo! Per completare aggiungiamo anche scrittore visto che da poco ha pubblicato un libro su Luigi Russolo, il futurista che teorizzò nel 1913 l’impiego del rumore nel contesto musicale.
Vanta, inoltre, una formazione musicale di altissimo livello ed è apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. Si occupa, in particolare, di musica futurista e vanta collaborazioni con Blixa Bargeld, Lee Ranaldo, Mike Patton, Ulrich Krieger e… non ditemi che questi nomi non vi dicono niente!
La prima parentesi rock risale al 1997 quando pubblica per la Destination X Records Humus (TRR 33030). L’album risulterà uno dei più belli dell’anno. Quattordici brani scritti nell’arco di sei anni tra il 1989 e 1995, quattordici brani che hanno come punto di partenza la musica e la poesia visionaria di Syd Barrett. Humus è stato anche l’ultimo lavoro inciso in Italia prima di trasferirsi in California per studiare la musica futurista. A dire il vero Peyrano era già quasi pronto ma il discografico pose il suo diktat: niente promozione niente disco! Considerato il successo mondiale ottenuto da Chessa, il tipo è da considerarsi una mente illuminata!
Peyrano verrà, comunque, stampato dalla californiana Strawberry Hill Records (n. cat. 33000) e oggi lo riapprezziamo grazie alla Skank Bloc records (n. cat. 04).
Ventuno brani, sette dei quali già presenti su Humus, che risalgono al periodo compreso tra il 1990 e il 1998. Anche in questo caso la matrice psichedelico-barrettiana è visibile nella musica e nelle liriche.
Apre l’album Strelitzie, una ballata malinconica in cui l’autore, attraverso foto sbiadite e filmini super 8, ricostruisce il tempo del non ricordo. L’incomunicabilità è il tema centrale de Il Paguro ma, come nelle migliori liriche di Syd, questo tema è sviluppato seguendo immagini fiabesche e surreali! Analfabeta è, invece, una lirica di stampo futurista o, se preferite, un esperimento di decostruzione del testo di stampo dadaista. Le parole rievocano immagini e situazioni ma la logica del testo risulta ermetica. Tecnica non nuova in letteratura e ripresa, anche se in modo più estremo, da Syd Barrett nella canzone Word Song.
Prima di rimandarvi all’ascolto dell’album una precisazione e una notizia.
La precisazione è che, anche se la musica e l’arte compositiva di Syd Barrett sono tangibili, Luciano Chessa va oltre il modello. Il genio musicale del sassarese è evidente e il suo curriculum personale sta lì a dimostrarlo.
La notizia è che presto potrebbe tornare a pubblicare un album di canzoni nuove per la Skank Bloc records.

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