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L’oscura figura del DoP

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Riflettiamo sulla figura del DoP nel Cinema. Da domani vi racconteremo dalla Mostra del Cinema di Venezia tutte le novità e le esclusive di questa edizione!

Chi è il direttore della fotografia o autore della fotografia abbreviato DP, o DoP? Perché si merita un’intera schermata nei titoli d’inizio e di coda e una volta addirittura condivideva la schermata del regista?
L’Enciclopedia Treccani definisce direttore della fotografia chi assicura una coerenza figurativa all’immagine lungo l’intero arco del film, secondo le necessità del racconto, attraverso la disposizione sul set delle fonti naturali e artificiali di luce, in combinazione con la scelta dei negativi e degli obiettivi, prefigurando infine le risultanze dei processi di sviluppo e stampa.
Quindi il ruolo del DoP è quello di entrare nella testa del regista ed estrapolarne l’immagine che vuole creare tramite l’uso e il posizionamento di luci e modificatori, la scelta della cinepresa, obiettivi e talvolta la decisione sulle angolazioni di ripresa.
Il DoP è inoltre un capo reparto, gestisce ad oggi tre gruppi di persone in un set: gli elettricisti, addetti allo spostamento fisico delle luci; i gaffer addetti a tutti gli strumenti che permettono di modificare la luce e di creare sistemi per posizionare la macchina da presa in qualsiasi posizione; infine gli assistenti di camera che si occupano del trasporto, manutenzione della videocamera e della messa fuoco delle riprese; solitamente il DoP fa anche da operatore a meno di alcune scene più complesse, come riprese su steadicam affidate ad un operatore specializzato sullo strumento.
Una volta sul set la figura del DoP era vista come un mago, un alchimista, perché ai tempi della pellicola era solitamente l’unico sul set ad avere le conoscenze tecniche per sapere quello che stava riprendendo in quanto non c’erano monitor in grado di leggere quel segnale. Il regista e gli
altri membri della crew scoprivano quello che si aveva girato solo quando arrivano le giornaliere ovvero i negativi sviluppati dalle case di sviluppo che rappresentavano l’unica conferma che quello che si aveva girato il giorno o giorni prima fosse corretto.

Titoli di coda di Quarto Potere (Citizen Kane)

Titoli di coda di Quarto Potere (Citizen Kane)

Oggi, nonostante questa aura mistica abbia abbandonato i set, la figura del DoP e il suo ruolo rimangono essenziali. Il regista dovendosi occupare del reparto degli attori e controllare tutti gli altri reparti spesso non ha la conoscenza o la possibilità di occuparsi dell’immagine. Ci sono eccezioni in cui il regista fa anche da DoP, ma sono casi particolari come il pluripremiato Roma di Alfonso Cuarón, dove tuttavia sappiamo che nei set del film era presente anche Emmanuel Lubezki il suo DoP di fiducia con cui aveva già girato film come Children of Men o Gravity.
Ho detto DoP di fiducia perché questo è quello che succede di solito: ogni regista siccome ha un approccio diverso al reparto dell’immagine, cerca un DoP con cui si trovi bene a lavorare costruendo così coppie fisse come storiche: John Alcott e Stanley Kubrick, Robert Burks e Alfred Hitchcock, Christopher Doyle e Wong Kar-wai, Gunnar Fischer e Ingmar Bergman, Janusz Kaminski e Steven Spielberg, Robert Richardson e Quentin Tarantino, Vittorio Storaro e Bernardo Bertolucci.

John Alcott, Stanley Kubrick e Garrett Brown (operatore steadicam) sul set di Shining

John Alcott, Stanley Kubrick e Garrett Brown (operatore steadicam) sul set di Shining

Ma anche qui abbiamo delle eccezioni come quella famosa di Orson Welles, che al contrario preferiva cambiare DoP tra una pellicola e l’altra per due motivi: gli piaceva lavorare con persone diverse e voleva che da un punto di vista d’immagine ogni suo film si differenziasse da quello
precedente.
Nonostante la poca conoscenza da parte del grande pubblico sulla figura del DoP, tuttavia già nei primi anni del cinema ci si rese conto della sua essenzialità per il funzionamento di un set e dunque si è meritato a buon titolo la sua schermata privata nei titoli di ogni film.

Robert Richardson e Quentin Tarantino alla cerimonia delle premiazioni degli Oscar

Robert Richardson e Quentin Tarantino alla cerimonia delle premiazioni degli Oscar

Da domani, 28 agosto 2019, sarò il corrispondente per SOund36 alla 76. Biennale Cinema di Venezia, uno dei più importanti festival cinematografici al mondo, per raccontarvi tutte le novità e le esclusive di questa edizione. Quindi restate sintonizzati con noi per conoscere ogni particolare della Mostra di quest’anno!
Articolo di Alessandro Marchetti.

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Alessandro Marchetti

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