Sound&Vision

Logan Richardson @ Torrione jazz club

Ha la grande capacità di fondere blues, rock, soul e jazz in maniera fluida facendo scorrere suoni ed emozioni che si fondono in un mix di vibrazioni sonore

Il progetto visionario di stasera al Torrione jazz club è firmato Logan Richardson, sassofonista contralto, compositore e produttore noto per il suo innovativo approccio alla musica afroamericana. La grande capacità di fondere blues, rock, soul e jazz in maniera fluida facendo scorrere suoni ed emozioni che si fondono in un mix di vibrazioni sonore.
Logan ha collaborato con grandi firme della musica tra cui Pat Matheny, Jason Moran e Ambrose Akinmusire. la voce strumentale di Logan è intensa e tagliente allo stesso tempo, Miles Lennox e Javier Santiago alle tastiere costriuscono paesaggi armonici molto densi e colorati quasi spisritosi, mentre Ronald Bruner Jr. alla batteria imprime tantissima energia e una bella dose di funk che lo rende quasi imprevedibile.
Un quartetto veramente interessante con modalità sonore e approccio al nuovo, senza scomporsi e senza rompere la concentrazione dell’ascoltatore. Blues peolple non è solo un titolo, ma una dichiarazione, un dialogo tra passato e futuro tra tradizione e sperimentazione, in cui il blues diventa linguaggio universale.
In un momento di pausa Logan è stato chiaro e preciso: “è un onore restare fedeli alle orme dei nostri antenati, sapendo di avere il dovere di continuare una missione atraverso l’arte, ma anche attraverso la voce.” Come è giusto che sia…Ancora un plauso al Torrione jazz club di Ferrara per queste “scoperte” meravigliose!!

Discografia essenziale:

Celebral flow

Shift

Afrofuturism

Blues people

( https://loganrichardsonstudios.com/ )

( https://en.wikipedia.org/wiki/Logan_Richardson )

( https://jazzclubferrara.com/ )

 

Logan Richardson Blues People Torrione jazz club (Fe)
14 2 2026

Logan Richardson sax alto e soprano

Miles Lennox tastiere

Javier Santiago tastiere

Ronald Bruner Jr. batteria

About the author

Alessandro Ettore Corona

Alessandro Corona nasce a Bassano del Grappa (VI) nel ’57. Dopo aver vissuto in varie zone del Veneto, si trasferisce a Bologna negli anni’70, seguendo tutto il movimento artistico di quel periodo; dai fumetti di A. Pazienza e N. Corona, alla musica rock britannica e americana, a quella elettronica di stampo tedesco, al cinema d’avanguardia tedesco e francese, per approdare poi alla scoperta della fotografia internazionale seguendo corsi di approfondimento e di ricerca.

Scatto per non perdere l’attimo.
Esistono delle cose dentro ognuno di noi, che vanno messe a fuoco.
Esistono cose che ci circondano e che non vanno mai perse, attimi che possono cambiare il nostro futuro; ognuno di noi ha un’anima interiore che ci spinge verso quello che più ci piace o ci interessa.
Io uso la macchina fotografica come un prolungamento del mio braccio, la ritengo un contenitore enorme per catturare tutti quei momenti che mi appartengono.
Passato e futuro si uniscono fondendosi insieme e per caratterizzare l’anima degli scatti creo una “sensazione di fatica” nella ricerca dell’immagine mettendo in condizione l’osservatore, di ragionare e scoprire sé stesso dentro l’immagine.
Trovo interessante scattare senza pensare esattamente a quello che faccio; quando scatto il mio cuore muove un’emozione diversa, sento che la mia mente si unisce con estrema facilità al pulsante di scatto della mia macchina, non esito a cercare quel momento, non tardo un solo secondo per scattare senza riflettere.
Il mio mondo fotografico è principalmente in bianco e nero, il colore non lo vedo quasi più, la trasformazione cromatica è immediata.
Non esito: vedo e scatto!
La riflessione per quello scatto, si trova in mezzo tra il vedere e lo scattare senza esitare sul risultato finale, senza perdere tempo in quel momento.
Diventa immediato per me capire se quello che vedo e che intendo scattare può essere perfetto,
non trovo difficile esprimere quello che voglio, la macchina fotografica sono io.
Ogni scatto, ogni momento, ha qualche cosa di magico, so che posso trasmettere una riflessione quindi scatto senza cercare la perfezione estetica perché nella fotografia la foto perfetta non esiste, esiste solo la propria foto.
Works:
Fotografo e grafico: Mantra Informatico (cover CD), Elicoide (cover LP)
Fotografo ufficiale: Star for one day (Facebook). Artisti Loto (Facebook)
Fotografo ufficiale: Bowie Dreams, Immigrant Songs, Roynoir, Le Sciance, Miss Pineda.
Shooting: Federico Poggipollini, Roynoir, Heide Holton, Chiara Mogavedo, Gianni Venturi, Double Power big band, Progetto ELLE, Star for one day, Calicò Vintage.
Radio: Conduttore su LookUp radio di un contenitore artistico, con la presenza di artisti.
Fotografo ufficiale: John Wesley Hardyn (Bo), Reelin’and Rocking’ (Bo), Fantateatro (Bo), Nero Factory (Bo), Valsamoggia Jazz club (Bazzano), Friday Night blues (Bo), Voice club (Bo), Stones (Vignola), il Torrione (Fe), L’officina del gusto (Bo), Anzola jazz, Castelfranco Emilia blues, Bubano blues, Mercatino verde del mondo (Bo), L’Altro Spazio (Bo), Ramona D’Agui, Teatro del Pratello (Bo), P.I.P.P.U Domenico Lannutti, Insegui L’Arte (Badolato CZ), Artedate (Mi), Paratissima Expo (To), Teatro Nuovo e club Giovane Italia(Pr), Teatro Comunale e Dehon (Bo), Teatro delle Passioni (Mo).

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi