Sound&Vision

Locomotive Jazz Festival 2018, Tramonto

Erminio Garotta
Scritto da Erminio Garotta

Gli aneddoti che ci racconta Castaldo ci fanno sorridere, le canzoni che Rubino e la sua band ci regalano sono intensissime, ci hanno raccontato una vita

Roca vecchia, zona archeologica, Salento. In questo luogo pregno di storia antica e di una natura che sbalordisce, il Locomotive jazz festival ha fatto la prima tappa della Trilogia 2018 (tramonto, notte, alba, ndr) che seguiremo e di cui vi daremo conto.
L’orario, inconsueto per un evento musicale (19.00 ndr), ci accompagna sino al calar del sole e oltre. Introduce la performance, che sarà una miscela di parole e note dedicate a Lucio Dalla, il direttore artistico del Locomotive, Raffaele Casarano, fine musicista jazz e reduce dal suo ultimo lavoro discografico “Oltremare”.
Casarano presenta il primo dei concerti della Trilogia 2018, spiegando che in questi tre eventi il jazz incontrerà il pop, con artisti di altissimo livello musicale e artistico, invitando il direttore artistico, storico, della cantina Bentivoglio jazz club di Bologna, presentatore ufficiale di Umbria jazz Giovanni Serrazanetti .
La domanda che ci siamo fatti è stata, ma Lucio Dalla era “jazz”? Serrazanetti conferma che la vena jazz di Dalla era forte, e spesso partecipava a Jam session con il clarinetto di ciliegio rosso. E nonostante il jazz di quel periodo storico a Bologna fosse “radicalmente puro”, guai a sviare, Dalla venne accettato senza problemi. Ecco la conferma, Dalla era “jazz”. Serrazanetti introduce il gruppo che condurrà  gli spettatori su una strada lastricata di emozioni, ma anche di scomode verità su Lucio.
Gino Castaldo l’enciclopedia vivente della critica e conoscenza musicale, da seguire assiduamente, con tante presenze e conoscenze televisive e radiofoniche, ci introduce la figura di Lucio. Pazzo, egocentrico, bugiardo, e rimarca questa “qualità “, sempre pronto a far vedere la sua stravaganza. La parte musicale di questo evento è affidata a Renzo Rubino, chiamato da Casarano al Locomotive. Cominciano le canzoni, praticamente un sol coro, sottile e discreto, accompagna Rubino al pianoforte nella difficile parte di far “sentire” Lucio anche quì. Rubino non è riuscito ad incontrare Dalla personalmente, ma ci spiega che, invitato ad una trasmissione televisiva ripresa nella casa di Dalla a Bologna, ha potuto suonare il pianoforte di Lucio e in quel momento lo ha “conosciuto” . Difficile spiegare le emozioni che le canzoni di Dalla suscitano nell’animo delle persone: chi canticchiava con lo sguardo perso “Anna e Marco”, chi ridacchiava sulle note di ” piazza Grande” chi si è commosso sulle melodie di “Cara”, e la luna? C’era, la abbiamo catturata sulle note delle “sette lune”e nel frattempo è tramontato il sole, si continua al buio, emozioni, ancora, tante.
Gli aneddoti che ci racconta Castaldo ci fanno sorridere, le canzoni che Rubino e la sua band ci regalano sono intensissime, ci hanno raccontato una vita. Ancora, sì, anche al buio, con un tramonto da favola e le note di “Custodire” (Rubino ndr.), e di “Amami uomo”(Rubino ndr.), ci hanno fatto apprezzare le doti musicali e di paroliere, di un cantautore italiano troppo poco considerato!
Grazie Rubino
Grazie Castaldo
Grazie Locomotive jazz festival

Articolo e Fotografie di Erminio Garotta

 

About the author

Erminio Garotta

Erminio Garotta

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi